Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1078
POZZALLO - 09/08/2011
Cronache - Le manette sono scattate per un cittadino libico

Immigrati in viaggio sotto i tir nel catamarano. Un arresto

Lo straniero, dopo essersi recato in 3 agenzie di viaggi pozzallesi ed aver comprato a nome suo 3 biglietti per il catamarano che collega Pozzallo a Malta, aveva girato i titoli di imbarco a 2 suoi giovani connazionali, clandestini, che volevano trasferirsi illegittimamente in territorio maltese

Il Gip del Tribunale di Modica ha convalidato l’arresto operato due giorni fa dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo e dai colleghi della Motovedetta d’altura CC 813 «Di Bonaventura» a carico di M.E.H., cittadino libico di 32 anni, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Lo straniero, dopo essersi recato in 3 agenzie di viaggi pozzallesi ed aver comprato a nome suo 3 biglietti per il catamarano che collega Pozzallo a Malta, aveva girato i titoli di imbarco a 2 suoi giovani connazionali, clandestini, che volevano trasferirsi illegittimamente in territorio maltese. Quest’ultimi, aggrappandosi al fondo dello chassis di due tir che stavano imbarcando sul natante, erano riusciti addirittura ad arrivare a bordo del catamarano ove, sfortunatamente per loro, sono stati scoperti dal personale di bordo.

Da qui l’intervento dell’Arma dei Carabinieri che, intervenuta sul posto in pochi secondi, non ha avuto difficoltà ad individuare e bloccare il loro «omonimo» complice che stava beatamente seduto a bordo del catamarano in attesa della partenza per l’isola dei Cavalieri.

Sottoposto a perquisizione personale, il libico è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, motivo per cui i militari, nel trarlo in arresto, gli hanno contestato le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di porto abusivo di arme atti ad offendere. Il libico, rinchiuso nel carcere di Modica, è stato processato per direttissima. L’immigrato ha patteggiato la pena di un anno di reclusione e 20 mila euro di multa, con la conseguente remissione in libertà e l’obbligo di presentarsi quotidianamente in caserma.


11/08/2011 | 21.00.34
sasa

a Pozzallo invece fuori alla sede della protezione civile la bandiera blu è a mezz´asta. Almeno il tricolore è messo bene!!!!!