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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 717
POZZALLO - 14/07/2011
Cronache - La richiesta di 3 mila 500 euro sarebbe stata avanzata per il rilascio di una licenza

Magistrato convalida. Resta in carcere Giovanni Minardo

L’arresto del funzionario comunale pozzallese fa seguito al blitz di domenica pomeriggio della Guardia di finanza e della polizia giudiziaria della Procura di Modica negli uffici di palazzo La Pira
Foto CorrierediRagusa.it

Resta in carcere il capo di gabinetto del comune di Pozzallo Giovanni Minardo (foto), arrestato dalla guardia di finanza per concussione. Minardo aveva negato ogni addebito, dichiarandosi innocente, nell’ambito dell’interrogatorio in carcere da parte del magistrato, che ha convalidato l’arresto, disponendo il mantenimento della custodia cautelare in carcere.

Il funzionario pubblico è accusato d’aver intascato una tangente di 3 mila 500 euro dal titolare di un B&B di Pozzallo per garantire a quest’ultimo il rinnovo della licenza per poter ospitare nella struttura i minori immigrati non accompagnati. Dinanzi al magistrato Minardo aveva respinto con fermezza le accuse, dichiarandosi innocente.

Eppure era stato lo stesso imprenditore pozzallese, contrariato dalla richiesta di Minardo, a rivolgersi direttamente alla Procura di Modica, raccontando i fatti al procuratore Francesco Puleio, il quale aveva messo in moto la macchina organizzativa tesa ad accertare eventuali responsabilità di Minardo. Gli investigatori avrebbero programmato il pagamento della tangente e sarebbero intervenuti subito dopo la consegna dei soldi arrestando Minardo in flagranza di reato.

LA CRONACA DELL´ARRESTO
E´ stato arrestato per concussione Giovanni Minardo, 63 anni, capo di gabinetto del sindaco di Pozzallo, nonchè responsabile dell´ufficio immigrazione dell´ente. Minardo è stato ammanettato da agenti del nucleo di polizia giudiziaria della procura e da militari della guardia di finanza.

Secondo quanto riferito dalle Fiamme gialle, Minardo avrebbe chiesto 3 mila 500 euro ad un imprenditore di Pozzallo per il rilascio di una licenza. L’imprenditore, contrariato dalle parole di Minardo, si sarebbe rivolto direttamente alla Procura di Modica, raccontando i fatti al procuratore Francesco Puleio, il quale ha messo in moto la macchina organizzativa tesa ad accertare eventuali responsabilità di Minardo. Pulejo, difatti, ha informato le Fiamme gialle dell’accaduto.

Gli investigatori avrebbero programmato il pagamento della tangente e sarebbero intervenuti subito dopo la consegna dei soldi arrestando Minardo in flagranza di reato. Poi la visita a palazzo La Pira, sede del Comune, ad uffici chiusi, dove Minardo avrebbe tentato di difendersi dalle accuse mossegli dalla Guardia di finanza.

Minardo, accompagnato dall’avvocato difensore, sarebbe stato successivamente sottoposto ad una sfilza di domande sull’ammontare cospicuo chiesto all’imprenditore. Successivamente, il funionario è stato rinchiuso nel carcere di Modica alta.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco della città di Pozzallo, Peppe Sulsenti. "Ho appreso con stupore – dice - la notizia della misura di custodia cautelare nei confronti di Minardo, capo di gabinetto, per fatti comunque estranei all’attività amministrativa. Confido che lo stesso saprà dimostrare l’infondatezza dei fatti e la sua innocenza. Sono certo – conclude Sulsenti - che la giustizia farà piena luce sulla vicenda e che tutto sarà chiarito in breve tempo".