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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 538
POZZALLO - 08/07/2011
Cronache - Per il reato di falsità ideologica continuata e aggravata

Rinvio a giudizio per il sindaco e la giunta di Pozzallo

Le richieste erano state avanzate dal procuratore capo Francesco Puleio

Dovranno comparire dinanzi al giudice unico del tribunale di Modica il primo marzo 2012 il sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti e la giunta municipale, nonché due dirigenti comunali e tre revisori dei conti di Pozzallo per il reato di falsità ideologica continuata e aggravata. Oltre al primo cittadino dovranno comparire dinanzi al gup gli assessori pro tempore Salvatore Candiano, Carmelo Di Stefano, Guglielmo Puzzo e Attilio Sigona, i dirigenti comunali Giovanni Gambuzza, responsabile del settore tributario dell’ente, e Giovanni Modica, responsabile del settore finanzario.

Compariranno dinanzi al gup pure i revisori dei conti Anita Inì, Salvatore Barrera e Chiara Iozzia, presidente e componenti dell’organismo. L’aggravante viene contestata perchè il reato sarebbe stato commesso singolarmente ed in concorso tra loro, in numero superiore a cinque, con più atti esecutivi. Tutti, secondo il capo d’imputazione, nello svolgimento delle loro funzioni, avrebbero preso parte al procedimento di formazione e approvazione del conto consuntivo indicando falsamente un introito superiore a quello che, nei fatti, sempre secondo l’accusa, era prevedibile.

In sostanza gli imputati avrebbero avallato nel bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario 2008, entrate tributarie accertate derivanti da recupero di evasione Ici per gli anni 2003-2004 per un milione 900 mila euro, importo non corrispondente a quello reale da quello accertato dal recupero evasione Ici per gli anni 2003 (anno intero) e 2004 (dieci avvisi). Stesso discorso per il bilancio 2009 nel quale erano previsti recuperi Ici dal 2005 al 2008 per 2 milioni 300 mila euro, non corrispondenti a quelli invece accertati dalla Guardia di Finanza. Le richieste di rinvio a giudizio erano state avanzate dal procuratore capo Francesco Puleio.