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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 903
POZZALLO - 27/05/2011
Cronache - Per evitare disordini tra gli immigrati ospiti

Centro di prima accoglienza del porto ultra sorvegliato

Venti persone circa fra poliziotti e carabinieri a sorvegliare 14 minori

Venti persone circa fra poliziotti e carabinieri a sorvegliare 14 minori. Al centro di prima accoglienza del porto, sono pi le unit delle forze dellordine che i migranti. Una situazione paradossale che, negli ultimi due giorni, ha visto lo spostamento su pullman di 223 immigrati verso il Villaggio della solidariet di Mineo e la presenza di 14 ragazzi (il pi grande 17 anni, i pi piccoli due coetanei di 14 anni) restare allinterno del centro. Paradossale anche perch stata posizionata una camionetta dei reparti anti-sommossa davanti al portone centrale, neanche fossero criminali di guerra!

Per loro, il divieto di uscire dal centro, a differenza degli altri migranti partiti ieri, ospiti maggiorenni della citt di Pozzallo, per diversi giorni. La paura, per tutti, che, vista la loro giovane et, si possano perdere per le vie cittadine e non far pi ritorno al porto. Nessuna casa famiglia della provincia di Ragusa ha dato finora lok per il trasferimento di questi minori, alcuni dei quali in attesa da diverse settimane. Si attende da giorni la notizia del trasferimento dei minori. Da ieri, ancora nulla di nuovo.

Ad aggravare, poi, la situazione la lite fra due minorenni di qualche giorno fa. Piccole scaramucce sedate prontamente dalle forze dellordine. La situazione sotto controllo, fanno sapere i volontari della Protezione Civile. Appare, comunque, assai strano come un centro di cotanta grandezza debba essere aperto per soli 14 ragazzi egiziani e che, ad oggi, non vi sia alcuna notizia di trasferimento per questi minorenni.

Ieri mattina, dunque, lultimo pullman riuscito nellintento di svuotare il centro di prima accoglienza. Duecentoventitr immigrati, per la maggior parte egiziani, da ieri vivono, mangiano e dormono in quel di Mineo, in provincia di Catania. Il trasferimento stato realizzato in totale tranquillit. Gli egiziani, di diversi paesi, hanno fatto amicizia con i pochi tunisini in questi giorni di permanenza in provincia di Ragusa, cos come riferiscono i volontari della Protezione.

Tutti, comunque, hanno chiesto asilo politico. La commissione per la valutazione delle richieste di asilo politico dei migranti del Villaggio della solidariet di Siracusa e ha gi avviato le pratiche per le domande gi presentate e messe in calendario. La sub-commissione di Catania stata nominata, ma non ancora operativa sul posto per problemi logistici e di personale, nonostante limpegno diffuso dalla Prefettura di Catania. Il tempo di valutazione, spiegano in prefettura, dipende dalla nazionalit del richiedente asilo ed legato anche alla necessit di trovare un interprete adeguato per i diversi idiomi delle lingue di diversi paesi arabi e africani.