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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 725
POZZALLO - 31/03/2011
Cronache - Pozzallo: indagati anche dirigenti comunali e revisori dei conti

Avvisi di garanzia per il sindaco Sulsenti e gli assessori

In riferimento al recupero dei crediti vantati dal comuni per l’evasione dell’Ici

Falsità ideologica continuata e aggravata. E’ l’ipotesi di reato prospettata a carico del sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti, del suo vice Attilio Sigona e di altri 10 tra assessori, dirigenti comunali e revisori dei conti, raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia.

LE IPOTESI DI REATO
Secondo il procuratore Francesco Puleio, titolare dell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza, gli indagati avrebbero commesso i reati singolarmente ed in concorso tra loro con più atti esecutivi, in riferimento al recupero dei crediti vantati dal comuni per l’evasione dell’Ici.

I 12 DESTINATARI DEGLI AVVISI DI GARANZIA
Dagli avvisi di garanzia sono stati raggiunti, come accennato, il sindaco Giuseppe Sulsenti, il suo vice Attilio Sigona, gli assessori Carmelo Distefano, Guglielmo Puzzo, Salvatore Candiano, Ilenia Caruso e Rosaria Cugno. E poi ancora Anita Inì, Salvatore Barrera e Chiara Iozzia, presidente e componenti del consiglio dei revisori dei conti, Giovanni Gambuzza, dirigente del servizio tributario dell’ente, e Giovanni Modica, dirigente del servizio finanziario.

I DETTAGLI DELLE ACCUSE
Tutti gli indagati, nello svolgimento delle loro funzioni, avrebbero preso parte al procedimento di formazione e approvazione del rendiconto di gestione dell’ente civico. Secondo l’accusa, avrebbero indicato, falsamente, nel bilancio consuntivo relativo all’esercizio finanziario 2008, entrate tributarie accertate derivanti da recupero di evasione Ici per gli anni 2003-2004 pari a un milione 900 mila euro. Si tratterebbe di un importo non corrispondente a quello reale, rispetto all’entità del recupero evasione Ici per gli anni 2003 e 2004.

L´EVASIONE DELL´ICI: DISCRASIE DI SOMME
Stesso discorso per il bilancio relativo all’anno finanziario 2009, nel quale erano previsti recuperi Ici dal 2005 al 2008 per due milioni 300 mila euro, non corrispondenti a quelli reali che ammontavano, secondo la Guardia di Finanza, a un milione 624 mila 742 euro. L’importo, stando alle indagini delle Fiamme gialle, sarebbe stato comunque diverso rispetto alla somma che si sarebbe evinta dalle comunicazioni interne tra l’ufficio tributi e il presidente del collegio dei revisori dei conti.