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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 892
POZZALLO - 31/03/2011
Cronache - Pozzallo: trasferiti in altre strutture 270 migranti

Lo sbarco dei 500: nessun scafista e in tanti vanno via

Sommario non disponibile
Foto CorrierediRagusa.it

Sono andati via da Pozzallo i 270 migranti dei quasi 500 che lunedì sera sono giunti presso Punta Regilione. Trasferiti alcuni nei Cpt di Trapani e Caltanissetta altri presso il residence degli Aranci di contrada Cucinella, allestito a Mineo, l’esodo è iniziato di buon’ora, grazie ad alcuni pullman messi a disposizione da una impresa privata di trasporti.

A conti fatti, il centro, ieri sera, contava 160 uomini, con la situazione tornata alla normalità, vista la capienza massima del centro di prima accoglienza stimata intorno alle 180 unità. Le poche donne africane rimaste a Pozzallo (le altre, la maggior parte, si trovano presso il centro di don Beniamino Sacco, a Vittoria) sono state le prime ad essere imbarcate sul pullman. Nel pomeriggio, sono partiti gli ultimi pullman. In serata, il centro di prima accoglienza è stato facilmente gestibile dai volontari della Protezione Civile e dalle forze dell’ordine.

Altro problema, però, è il numero di migranti che hanno lasciato "sua sponte" il centro. Non avendo alcun vincolo di detenzione, in molti hanno pensato bene di lasciare autonomamente il centro, dopo essere stati schedati dai funzionari della Questura di Ragusa. Nel pomeriggio, l’allerta è stata massima perché la notizia dell’arrivo di altri 270 migranti tunisini «lampedusani», via Porto Empedocle, ha nuovamente messo in allarme tutti. Solo in tarda serata, la notizia si è rivelata non veritiera.

Così come non era veritiera la notizia, smentita oltre che dalla Questura anche dal sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, di un’eventuale collocazione di parecchi migranti presso i locali dell’Asi, presso il sito industriale Modica-Pozzallo. Alcuni imprenditori della zona Asi hanno tempestato di telefonate il centralino del Comune, chiedendo di parlare col sindaco. Sulsenti ha tranquillizzato tutti dicendo che i locali dell’Asi non saranno, né ora né mai, utilizzati per ubicare migranti clandestini.

Si parlava di immigrati fuggiti. Da quanto riferito dalle forze dell’ordine, pare che i furti che hanno interessato la vicina frazione di Marina di Modica siano tutti da far risalire ad alcuni immigrati che si sono spinti a piedi fino alla frazione balneare. Alcuni, acciuffati dai residenti delle abitazioni prese di mira, si sono sentiti ripetere che l’ingresso in casa era solo per…lavarsi le mani. Per effettuare questa semplice operazione, alcuni hanno sfondato le porte e diversi infissi. Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, i migranti erano già spariti, dandosi alla fuga per le vicine campagne.

Solo a Pozzallo, non sono stati segnalati furti o segni di effrazione alle porte. Solo oggi, comunque, si saprà se il centro sarà svuotato interamente o ci sarà un altro numero consistente di migranti giunti dall’isola pelagica di Lampedusa. Fronte indagini. Anche nella giornata di ieri, sono stati interrogati un centinaio di africani. I funzionari della Questura di Ragusa hanno continuato a chiedere se fra i richiedenti asilo vi fossero gli scafisti. Invano. Nessuno ha voluto parlare. Le indagini, comunque, procedono.

Infine, è da rimarcare la proposta avanzata dal vicepresidente regionale dell’Ance, Santo Cutrone. La struttura dell’ex base militare di Comiso, secondo Cutrone, potrebbe essere subito messa in condizione di ospitare, senza oneri correnti per l’erario, fino a 500 famiglie di immigrati. Inoltre, l’iniziativa consentirebbe di attuare opere di manutenzione, ormai urgenti per evitare la perdita di questo insediamento. "Sarebbe un rimedio valido – ha detto Cutrone - per dare una risposta rapida alla popolazione di Lampedusa e al bisogno di accoglienza dei nordafricani".

LA LUNGA ODISSEA IN MARE
Si è ribaltato al largo di Marina di Modica il barcone del primo maxi sbarco del genere del 2011 in provincia di Ragusa: oltre 500 migranti, tra cui 130 donne e 40 bambini di nazionalità eritrea, somala ed etiope hanno toccato terra nella tarda serata di lunedì al largo di Marina di Modica, nel tratto di mare antistante Punta Regilione. I clandestini, come accennato, sono giunti stipati su un barcone di legno lungo circa 30 metri (FOTO FRANCESCO RUTA, TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA) senza bandiera e con impresso sulla chiglia un nome arabo.

I MIGRANTI SAREBBERO GIUNTI DALLA LIBIA
E’ presumibile che i migranti siano salpati dall’Egitto o dalla Tunisia, anche se qualcuno di loro avrebbe asserito d’essere partito dalla Libia, dopo almeno un paio di giorni di navigazione. Alcuni erano provvisti di documenti rilasciati dalle autorità di Tripoli. Il barcone si è ribaltato a poche centinaia di metri dalla riva dopo aver urtato gli scogli. Decine di clandestini hanno raggiunto la spiaggia a nuoto e sono riusciti a far perdere le loro tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, che, in queste ore, li stanno individuando tra Marina di Modica e Pozzallo, con gli abiti ancora bagnati. Le donne invece sono rimaste sulla barca ribaltata, in attesa dei soccorso.

IL RICOVERO NEGLI OSPEDALI DELLA PROVINCIA. L´80% DEI MIGRANTI GIA´ DIMESSO
40 immigrati, soprattutto donne in stato di gravidanza, anche al nono mese, e bambini, tra cui mezza dozzina di neonati, sono stati ricoverati negli ospedali di Ragusa, Modica, Vittoria e Scicli per leggeri sintomi di disidratazione. In queste ore sono già stati dimessi, dopo le prime cure prestate dai medici dell´Asp 7, con il coordinamento del primario del pronto soccorso del "Maggiore" di Modica Carmelo Scarso.

LO SMISTAMENTO DEI MIGRANTI TRA POZZALLO E VITTORIA. QUALCUNO RIESCE A SCAPPARE
Il grosso del carico umano è stato condotto nel centro di prima accoglienza di Pozzallo, dove la polizia sta procedendo alle operazioni di fotosegnalamento ed identificazione, per accertare se tra i migranti possano nascondersi gli scafisti. Donne e bambini sono stati invece condotti nel centro d’accoglienza della parrocchia dello Spirito Santo di don Beniamino Sacco a Vittoria. I migranti erano tutti ben vestiti, addirittura con abiti firmati e muniti di contante. Stando alle prime dichiarazioni rese alle forze dell’ordine i clandestini avrebbero pagato circa duemila 500 dollari a testa per pagarsi il viaggio. Il barcone, ormeggiato al porto di Pozzallo, è stato sequestrato. La Guardia costiera sta monitorando il tratto di mare di sua competenza.

LA SITUAZIONE AL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA DEL PORTO DI POZZALLO
Sono circa 420 gli immigrati ospitati nel centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo, sorvegliati da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Alcuni dei migranti tentano di sfuggire alle forze dell’ordine e in qualche caso ci risconto pure. Troppo pochi gli uomini a disposizione per tenere a bada i più facinorosi del gruppo di disperati approdato ieri sera sulle coste iblee, in gran parte composto da nuclei familiari. A parte qualche momento di tensione, la situazione complessiva al centro di prima accoglienza del porto è tutto sommato tranquilla.

AL CPT DI POZZALLO LE FORZE DELL´ORDINE SCHERZANO CON I BIMBI
Le forze dell’ordine giocano con i bimbi facenti parte del carico umano, per farli stare a loro agio. I piccoli sono in ottime condizioni di salute. Gli altri immigrati si stendono invece sulla brande per riposarsi dopo la lunga ed estenuante traversata. Sulla lingua di spiaggia di Punta Regilione sono ancora ben visibili le tracce dello sbarco dell’altra notte: abiti firmati, boccette di vetro e bottiglie di plastica, quelle che contenevano l’acqua offerta dai soccorritori ai migranti stremati. Parecchi di loro indossavano abiti griffati, che non hanno esitato a lasciare sugli scogli perché bagnati.