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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 783
POZZALLO - 25/02/2011
Cronache - Pozzallo: sono fuggiti come gli altri immigrati di giovedì

Ancora fughe dal centro di prima accoglienza del porto

Le ricerche stanno proseguendo in queste ore lungo il litorale
Foto CorrierediRagusa.it

E’ di nuovo scattata la caccia all’immigrato in provincia dopo la fuga di poche ore fa di una quindicina di clandestini dal centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo (nella foto). Come nell’episodio di ieri, quando 33 tra egiziani e tunisini erano fuggiti dalla struttura, anche poco fa gli immigrati hanno spalancato le porte di sicurezza, scavalcando la recinzione del cortile per disperdersi per le campagne del litorale, in direzione Maganuco.

I clandestini fuggiti poche ore fa sono in massima parte egiziani, adesso ricercati dalla polizia, coadiuvata da carabinieri e guardia di finanza, anche tramite elicotteri. Il buio ovviamente rende le ricerche più complicate. Come accennato, è il secondo atto di forza in meno di 36 ore compiuto dai clandestini ospiti della struttura. Dieci dei 33 precedenti fuggitivi, tra cui quattro minorenni, erano stati trovati e riportati nella struttura. Adesso la fuga di questi altri 15 clandestini, che, come gli altri 23 immigrati che sono riusciti a far perdere le loro tracce, non potranno pià avanzare richiesta di asilo politico allo stato italiano, in quanto clandestini a tutti gli effetti.

A facilitare gli immigrati nella fuga è il fatto che sono pochi gli uomini delle forze dell’ordine che presidiano 24 ore su 24 il centro di prima accoglienza. Circa una dozzina di unità per tenere sotto controllo oltre 120 immigrati. Le ricerche di questi ultimi 15 immigrati fuggiti dalla struttura proseguiranno per tutta la notte.

Sempre nel pomeriggio, diciasette immigrati hanno lasciato la città di Pozzallo, a bordo di un pullman messo a disposizione dalla Questura di Ragusa. Quest´ultimi hanno raggiunto il Cpt di Trapani. In mattinata, erano giunti altri 16 immigrati. Li ha portati una nave attraccata a Porto Empedocle, giunta dall’isola di Lampedusa, partita di buon´ora alle ore 5 di ieri mattina, arrivata alle 7 presso il porto empedoclino.

Da lì, le 16 persone, di cui 4 minori, tutti di sesso maschile, un «mix» fra egiziani e tunisini, sono state stipate all’interno di un mini-pullman della Polizia e scortati fino alla ex dogana del porto. Ad attenderli, il gruppo di persone che, due giorni fa, hanno manifestato contro la forzata permanenza all’interno del Cpa.

Quando il mini-pullman è arrivato, un folto gruppo di tunisini ed egiziani si è messo dinanzi all’ingresso principale, nel tentativo di rimandare indietro il gruppo dei 16, appena arrivati. Spintoni, qualche urlo, poi il dialogo fra forze dell’ordine, funzionari della Questura ed immigrati. Dopo una trentina di minuti, i 16 immigrati che attendevano fuori la porta, sono stati fatti entrare. Il motivo, addotto dagli immigrati che vivono da diversi giorni all’interno del Cpa, è la paura che i nuovi arrivi possano lasciare prima il centro, «scavalcando» chi dimora a Pozzallo da più giorni.

Da questo punto di vista, i funzionari della Questura sono stati assai risoluti, riferendo che non saranno prese decisioni sconvenienti per nessuno. Solo intorno alle 10, la situazione è tornata alla calma. Ma la paura di nuove proteste cova fra gli immigrati. Pare che qualcuno abbia detto che, se non saranno programmati altri esuberi nei prossimi giorni, un buon numero di immigrati potrebbe cominciare uno sciopero della fame ad oltranza.
(Ha collaborato Calogero Castaldo)