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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 705
POZZALLO - 18/01/2011
Cronache - Pozzallo: la Squadra mobile fa luce su un caso "anomalo" di stalking

Molestie a Pozzallo, la vittima è l´impiegata comunale

A relazione finita, l’uomo continuava a molestare l’impiegata comunale con telefonate e pedinamenti
Foto CorrierediRagusa.it

Un piano diabolico per fare passare la vittima in persecutore: un lupo travestito d’agnello. Un quarantottenne imprenditore agricolo modicano, sposato e padre di due figli, terrorizza una donna per motivi passionali al punto da condizionarla nella vita quotidiana. Fa in modo di fare apparire lui come vittima e lei come carnefice, tanto da farla richiamare e ammonire perfino persino dalla Questura. La successiva denuncia della donna e le indagini svolte dalla Squadra mobile hanno consentito di accertare la verità.

Era la donna, una impiegata comunale di 45 anni di Pozzallo, e non l’uomo, ad avere ormai paura persino ad uscire di casa o dal posto di lavoro, temendo seriamente per la propria incolumità. Tra i due c’era stata una relazione, ormai finita. Ma l’imprenditore voleva che la storia continuasse, fino a provocare un incubo alla danno. La vicenda è terminata grazie all’intervento della Squadra mobile, coordinata da Francesco Marino (foto) che ha imposto all’uomo la misura il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, perseguitata con continue intrusioni nella vita privata. Se il persecutore violasse il divieto, sarebbe immediatamente arrestato.

L’imprenditore faceva contiue telefonate alla donna, soprattutto di notte. E poi ancora appostamenti, pedinamenti ed anche inseguimenti in auto. Una situazione insostenibile che aveva fatto sprofondare la donna in uno stato di ansia e paura, terrorizzata alla sola idea di trovarsi faccia a faccia con il suo persecutore, che si era fatto passare per perseguitato.

L’uomo si era accanito contro la donna perché non si rassegnava alla fine della relazione, facendola precipitare in una spirale di paura, spezzata con la denuncia da parte della vittima alla polizia, che ha ristabilito la verità dei fatti.