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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 812
POZZALLO - 05/11/2010
Cronache - Pozzallo: la merce era priva di documentazione attestante la tracciabilità

Mille chili di pesce sequestrati dalla Guardia costiera

Il carico alimentare era all’interno di un furgone isotermico giunto al porto di Pozzallo dall’isola di Malta. Elevato altresì un verbale di mille 166 euro
Foto CorrierediRagusa.it

Il pescato di dubbia provenienza viaggiava all’interno di un furgone isotermico giunto a Pozzallo dall’isola di Malta. Proprio nel porto della cittadina marinara il camionista è incappato nella rete dei militari della Guardia costiera, ai quali non ha saputo esibire i documenti attestanti la tracciabilità del prodotto ittico. Inevitabile il sequestro del pesce, per complessivi mille chili. Elevato altresì un verbale di mille 166 euro.

Il pescato non era accompagnato dalla documentazione, obbligatoria per legge, che ne certifica la provenienza e la destinazione finale. Con buona probabilità, il pescato sarebbe finito sui banconi delle pescherie del comprensorio modicano e del resto della provincia. La Capitaneria di porto ha così tutelato la salute del consumatore finale, spesso ignaro di stare acquistando un prodotto di cui non è chiara la provenienza.

Questo genere di controlli saranno intensificati nelle prossime settimane. Con l’approssimarsi delle festività natalizie, difatti, e con il conseguente aumento della domanda, accade sempre più spesso che al porto di Pozzallo giungano prodotti alimentari che potrebbero rivelarsi nocivi per la salute pubblica.

Nella foto la Guardia costiera con il pesce sequestrato accanto al furgone isotermico che lo trasportava