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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 996
POZZALLO - 23/09/2010
Cronache - Pozzallo: nell’ambito dei controlli dei carabinieri

Nasconde pistola e piazza pitbull a fare la guardia

Le manette sono scattate per Salvatore Civello, già noto agli archivi per reati specifici

Piazza un feroce pitbull a guardia della stanzetta dove teneva custodita una pistola «Walter Ppk» calibro 7,65 non dichiarata e con il colpo in canna, oltre al relativo munizionamento. Il cane, reso ancora più aggressivo dal lungo tempo trascorso al chiuso, si è avventato sui carabinieri, diretti dal capitano Alessandro Loddo, che hanno bloccato l’animale e ammanettato il padrone, Salvatore Civello, 64 anni, di Pozzallo, già noto agli archivi per reati specifici. L’uomo, gestore di un noto bar della cittadina marinara, è accusato di detenzione illegale d’arma da fuoco.

La scoperta è stata fatta nell’ambito dei controlli domiciliari effettuati in maniera periodica dai carabinieri a carico dei soggetti con precedenti. Alla vista dei militari, l’uomo è apparso visibilmente agitato e, per sviare la loro attenzione, ha esibito una pistola giocattolo. Uno stratagemma che non ha convinto i carabinieri, che hanno perquisito a fondo la casa di via La Valletta, trovando la stanza chiusa a chiave con dentro il mastino. Dalla successiva perquisizione è saltata fuori la pistola, che era stata nascosta tra gli indumenti di un armadio.

Messo dinanzi ai fatti, Civello non ha potuto negare l’evidenza. La pistola, ancora provvista della matricola, non risultava registrata nell’apposita banca dati italiana. E’ quanto accertato tramite un controllo incrociato ai terminali dai carabinieri, i quali suppongono a questo punto che l’arma sia di provenienza estera. Civello non ha saputo spiegare perché detenesse in casa una pistola pronta all’uso. L’uomo è stato, nel recente passato, denunciato per associazione a delinquere e condannato per estorsione. Dopo le formalità di rito, Salvatore Civello è stato rinchiuso nel carcere di Piano del Gesù a Modica Alta, a disposizione dell’autorità giudiziaria.