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PALERMO - 14/05/2014
Cronache - Riconosciuto l’abuso d’ufficio quando il parlamentare NcD fu presidente del Cas

La Cassazione condanna Nino Minardo: ricorso

I fatti riguardano il concorso per il posto di dirigente generale vinto dall’avvocato Olivia Pintabona nel 2005 e attribuitole, solo dopo un contenzioso, nell’ottobre 2008. Minardo e Siracusa avrebbero evitato la nomina di Pintabona, dando un incarico di direttore generale, senza concorso, all’ingegnere Vincenzo Pozzi Foto Corrierediragusa.it

La Cassazione ha confermato la condanna a otto mesi di reclusione per Nino Minardo (nella foto), ex presidente del Cas (Consorzio autostrade siciliane) nel 2007 e Felice Siracusa, ex dirigente dell´area tecnica del Consorzio e facente funzioni di direttore generale. L´accusa è abuso d´ufficio.
I fatti riguardano il concorso per il posto di dirigente generale vinto dall´avvocato Olivia Pintabona nel 2005 e attribuitole, solo dopo un contenzioso, nell´ottobre 2008. Minardo e Siracusa avrebbero evitato la nomina di Pintabona, dando un incarico di direttore generale, senza concorso, all´ingegnere Vincenzo Pozzi.

È ancora in corso il giudizio contro i componenti del consiglio direttivo, Torre, Faraone e Paffumi che avevano espresso voto favorevole per il conferimento dell´incarico a Pozzi. Questi ultimi, assolti dal Tribunale di Messina con sentenza depositata a marzo, dovranno difendersi nel giudizio d´appello richiesto nei giorni scorsi dall´accusa. Nel medesimo giudizio e per le condotte di abuso dovrà difendersi anche Patrizia Valenti, attuale assessore regionale e presidente del Cas fino alla sua decadenza, disposta dalla Regione nel luglio 2009.

Il parlamentare NcD è rimasto sorpreso ed amareggiato per la conferma della condanna : "Valuterò se chiedere la revisione del processo, date le tante, troppe anomalie con cui è stato condotto, o se ricorrere alla Corte di Giustizia Europea. La mia contrarietà, per non dire la mia rabbia, non è dovuta alle conseguenze di questa condanna, che nei fatti saranno nulle, ma all’assurdità dell’intera vicenda. Per la mancata nomina della Pintabona sono già stato assolto. Il presunto abuso d’ufficio riguarderebbe dunque solo la nomina di Pozzi senza procedure ad evidenza pubblica: ma stiamo parlando di un professionista che allora era il numero uno in Italia per quanto riguarda la materia, di cui il Cas aveva bisogno non come figura di direttore generale, ma per la soluzione di estreme urgenze a cui si doveva far fronte: prima fra queste, la revoca della concessione da parte dell’Anas per il controllo su una parte della rete autostradale, cosa che è poi avvenuta di lì a breve».