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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 348
PALERMO - 19/12/2013
Cronache - Operazione di salvataggio dell’Aeronautica militare

Migranti intercettati da Predator

I clandestini sono stati ospitati all’interno del centro di prima accoglienza Foto Corrierediragusa.it

E´ stato un Predator dell´Aeronautica militare (foto) ad inviduare fra i flutti del mar Mediterraneo un gommone carico di migranti, a sud dell´isola di Lampedusa. Il velivolo senza pilota, un Predator B del 28° Gruppo Volo di Amendola (nel Foggiano) impiegato nell´operazione «Mare Nostrum», è stato difatti il primo ad avvistare l´imbarcazione con 98 migranti. La missione, aveva lo scopo di effettuare una ricerca all´interno di un´area assegnata per individuare eventuali imbarcazioni dirette verso le coste italiane, con a bordo migranti provenienti dall´Africa. Tutti in ottime condizioni di salute, i migranti sono stati fatti salire sulla nave San Marco per poi essere dirottati sulla corvetta «Sfinge». Scortato da due motovedette della capitaneria di porto di Pozzallo, la «Sfinge» è giunta al porto alle ore 8, dove il personale medico autorizzato ha effettuato le classiche visite mediche di rito. I migranti sono di diversa nazionalità, quasi tutti provenienti dall´Africa Centrale. Ghana, Mali, Eritrea, Etiopia, fra i paesi da cui hanno dichiarato di arrivare. Solo per l´anno in corso, non si erano finora registrati ospiti provenienti dallo Stato dello Zambia. Questa «lacuna» è stata colmata con l´ultimo sbarco, visto che alcuni africani hanno dichiarato di giungere proprio dallo Zambia. Tutti uomini, i migranti sono 79 adulti e 19 sedicenti minori.

Una volta giunti a Pozzallo, i migranti sono stati ospitati all´interno del centro di prima accoglienza, dove, da due mesi circa, non si è verificato alcun trasferimento. Fra quelli che già sono giunti da tempo (305) e i nuovi arrivi, il totale di presenze si aggira attorno alle 400 unità. Appare chiaro come la Prefettura di Ragusa si attiverà a breve per trasferire presso altra sede quelli che, a Pozzallo, hanno trascorso più giorni.