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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 596
PALERMO - 21/02/2013
Cronache - A 3 giorni dal voto si allarga lo scandalo regionale partito dall’inchiesta sull’ente Ciapi

Finanziamenti illeciti: indagato Incardona

I dipendenti della formazione senza stipendi da un anno, ma i soldi andavano altrove. I politici coinvolti dichiarano di non sapere nulla
Foto CorrierediRagusa.it

Carmelo Incardona (An), Luigi Gentile (Pdl), Santi Formica (Pdl), Francesco Scoma (Pdl) e Nicola Leanza, tutti assessori regionali al Lavoro e alla Formazione professionale della Sicilia negli anni a partire dal 2004 al 2010, tutti indagati per finanziamento illecito ai partiti. L’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Alessandro Picchi e Sergio Demontis, parte dal Ciapi, uno dei più grandi enti della formazione siciliana. I lavoratori della formazione siciliana non percepiscono gli stipendi da 12 mesi, ma i soldi transitano per altri rivoli.

I politici finiti sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di finanza, sarebbero in tutto 12. Cinque gli ex assessori regionale e 7 parlamentari all’Ar, fra cui Francesco Cascio (Pdl), ex presidente dell’Ars, Gaspare Vitrano (Pd) accusato per concussione relativamente a presunte mazzette incassate per il settore del fotovoltaico; Salvino Caputo (Pdl, poi Fratelli d’Italia), Nino Dima (Udc), Mimmo Di Calro (Pid), Salvo Alotta (Pd) e Gerlando Inzerillo (Grande Sud). Gli ultimi due non sono stati rieletti alle ultime elezioni. I faldoni aperti dai finanzieri sarebbero in tutto una quarantina, tanti quante le persone denunciate.