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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 983
MONTEROSSO ALMO - 19/08/2009
Cronache - Monterosso Almo: la clamorosa presa di posizione contro il pascolo abusivo

Solidarietà dell´on Ammatuna al cittadino in catene Scollo

Dura denuncia verso l’inerzia delle istituzioni. Invocata una mobilitazione generale di tutti i monterossani
Foto CorrierediRagusa.it

Domenico Scollo ha sospeso la sua clamorosa protesta, ritenendosi soddisfatto dei risultati ottenuti. Scollo si era incatenato a ridosso del portone del Municipio. La sua protesta era rivolta contro il pascolo abusivo e, soprattutto, contro chi negli anni non ha voluto o saputo ascoltare i monterossano, stanchi di subire la presenza, in ogni angolo del territorio, d’intere mandrie allo stato brado, ha raggiunto l’obiettivo.

Scollo ha dato voce alla gente di Monterosso, peraltro scesa in piazza per dare sostegno, ha ripreso in mano la protesta che negli anni i vari amministratori comunali hanno levato, il più delle volte senza essere ascoltati, contro questo fenomeno. Ne sa qualcosa il Sindaco, Salvatore Sardo, che alla fine ha mollato, per non subire il silenzio delle istituzioni. A muoversi è stato chiamato il Consiglio comunale che dovrà indicare una precisa tabella di marcia all’Amministrazione comunale, con soluzioni da adottare nel brevissimo tempo.

Lo ha fatto anche l’on Roberto Ammatuna. Il parlamentare regionale del Pd, dopo aver espresso solidarietà a Domenico Scollo ha annunciato d’avere già inoltrato in Prefettura una richiesta per la convocazione d’urgenza del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, che dovrà affrontare la piaga del pascolo abusivo a Monterosso Almo.

Se ne parlerà, comunque, non appena arriverà in Provincia il nuovo Prefetto. Ammatuana non ha avuto mezze misure nell’affermare che «il problema del pascolo abusivo e delle mucche vaganti allo stato brado, sul territorio del Comune di Monterosso Almo, è rimasto irrisolto per troppo tempo. Nonostante le diverse ordinanze sindacali contingibili ed urgenti - emanate dai primi cittadini che si sono succeduti negli anni, che impongono ai proprietari di bovini il compito di custodirli all’interno delle loro proprietà - continua la presenza di mucche vaganti nel territorio del comune montano.

Gli animali vaganti, sprovvisti delle marche auricolari di riconoscimento, continuano a devastare le coltivazioni nei fondi privati e occupano le strade comunali arrecando serio pericolo alla circolazione. Nonostante le continue proteste dei cittadini e gli interventi degli amministratori, per quanto rientra nelle loro possibilità, tutto rimane invariato». Una denuncia forte e che fa il filo alle tante avanzate dal Sindaco Sardo.

Il parlamentare regionale ha anche annunciato che, alla ripresa dei lavori all’Ars presenterà una interrogazione al Presidente della Regione e agli Assessori Regionali all’Agricoltura, alla Sanità ed agli Enti locali, «per conoscere quali iniziative intendano mettere in atto per ripristinare la totale legalità a Monterosso Almo e garantire ai suoi cittadini il pieno esercizio del diritto di proprietà tutelato dalla Costituzione».

COME E´ NATA LA PROTESTA DI DOMENICO SCOLLO
Contro il pascolo abusivo, per denunciare l’inerzia delle istituzioni e sollecitare una mobilitazione generale di tutti i monterossani, Domenico Scollo ha deciso d’incatenarsi davanti al Municipio (nella foto). Con questo gesto ha inteso portare alla ribalta il fenomeno delle mucche vaganti che da anni imperversano in diverse parti del territorio monterossano. Domenico Scollo, da semplice cittadino, ha ripreso in mano il testimone della protesta, dopo aver assistito a interminabili battaglie da parte del sindaco Salvatore Sardo, che, alla fine, ha dovuto arrendersi di fronte al silenzio generale di chi avrebbe dovuto sostenere le sue battaglie. Per prima cosa Domenico Scollo, ancor prima di legarsi ha esposto due tazebao.

In uno, rivolto alla massime autorità dello Stato, alle forze di polizia ed alla magistratura, si chiede se si sia possibile che si chini il capo, davanti ad uno o due proprietari di mucche che lasciano alla stato brado le mandrie. Nell’altro, invita tutti alla mobilitazione. A rispondere positivamente all’appello di Scollo per primo è stato il Pd locale.

«Ci associamo, si legge in una nota diffusa dalla segreteria cittadina, alla protesta civile di Domenico Scollo, fiduciosi che con tale gesto si possa finalmente porre termine in maniera seria e definitiva alla questione annosa e grave del pascolo abusivo e delle mucche vaganti sul territorio comunale di Monterosso Almo. E’ una battaglia contro qualsiasi tipo di sopruso. Questo è il momento e l’attimo, per chiedere ancora una volta a tutte le Istituzioni, alle forze politiche, alle organizzazioni sindacali e di categoria, ai singoli cittadini di mettere in campo tutte le energie e le risorse disponibili e utili a vincere questa battaglia».

Anche l’Amministrazione comunale è scesa in campo a sostegno di Domenico Scollo. «La città, questo il pensiero dell’Amministrazione comunale, rischia dì essere espropriata e violentata nel suo territorio tra il silenzio e l´abbandono di chi dovrebbe essere preposto a combattere in prima fila un reato che se pur depenalizzato sul piano psicologico assomiglia ad un sopruso arrogante e minaccioso che nulla ha a che fare con la nostra cultura e il nostro modo di vivere.

Qualche mese fa avevamo denunciato la scarsa presenza sul territorio delle forze dell´ordine e provocatoriamente chiesto la chiusura della Caserma dei Carabinieri, avevamo emanato due ordinanze necessarie a migliorare il controllo e la sicurezza sul territorio, ma su questi temi non solo non abbiamo ricevuto risposte ma ci siamo quasi trovati nella assurda e vergognosa posizione di essere noi stessi offesi e sottovalutati dallo Stato. Da questo momento in poi tutti noi ci sentiamo incatenati e sosterremo con forza la battaglia di questo nostro cittadino e di tutti coloro che ancora credono che Monterosso possa ritornare ad essere un paese libero dalla presenza di mandrie che devastano il territorio e privo di animali vaganti che sono e devono essere assimilate al Randagismo».

Per stasera, 19 agosto, intanto, è stato convocato il Consiglio comunale, chiamato a dare risposte concrete ai tanti cittadini che non sopportano più queste mandrie vaganti. In quella sede i consiglieri del Pd chiederanno, tra l’altro, l’istituzione in bilancio di un capitolo specifico destinato al controllo del territorio e l’individuazione di storni e variazioni tali da reperire le risorse necessarie.