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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1215
MONTEROSSO ALMO - 14/08/2016
Cronache - Le associazioni animaliste insorgono: ridda di commenti su Facebook

Sparare a vista sugli animali vaganti: è polemica

Lo scopo del primo cittadino è di tutelare la pubblica incolumità e l’igiene e la sanità pubblica del comune montano Foto Corrierediragusa.it

Rischia di finire all´autorità giudiziaria la decisione del sindaco di Monterosso Almo volta a sparare a vista sugli animali vaganti. L’ordinanza n. 38 dello scorso 11 agosto emanata dal sindaco del piccolo comune montano Paolo Buscema sta creando un putiferio e l´agorà virtuale di Facebook è pullula di commenti non proprio benevoli nei confronti dell´ordinanza di Buscema. Dopo gli strali della Lav (Lega anti vivisezione) che aveva esortato lo stesso primo cittadino a fare dietrofront, tramite una nota dell’ufficio legale, ora anche il Noita (Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali) Onlus diffida il sindaco, interessando al contempo della vicenda la procura di Ragusa in riferimento ai vari profili di responsabilità che si delineano. Pare comunque che il sindaco sia ben sicuro dei fatti suoi e non intenda recedere. Per animali vaganti si intendono soprattutto i bovini e gli ovini che fin troppo spesso «sconfinano» dai campi destinati al pascolo, a causa della negligenza di certi allevatori, spingendosi addirittura fino alla grande piazza di Monterosso Almo. Ovviamente l’ordinanza del primo cittadino non autorizza chiunque a «farsi giustizia da sé», visto che solo le forze dell’ordine sono autorizzate a sopprimere gli animali vaganti in caso di percezione di pericolo immediato. Ma l’ordinanza del sindaco continua comunque a far discutere, nonostante segua alla lettera il vecchio adagio «A mali estremi, estremi rimedi», allo scopo di tutelare la pubblica incolumità e l´igiene e la sanità pubblica del piccolo comune montano.

Non dello stesso avviso, come accennato, la Lav e il Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus. Quest´ultimo organismo, con un proprio atto di diffida indirizzato al sindaco di Monterosso Almo, al Prefetto di Ragusa e per conoscenza al comandante della Polizia Municipale, chiede la revoca immediata dell´ordinanza sindacale che ordina alle autorità locali di procedere all´uccisione degli animali che vagano sul territorio. "In teoria - sostiene Enrico Rizzi, Presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus - anche i cani e gatti randagi rientrano nel programma di sterminio ordinato dal primo cittadino e anche per questo motivo, insieme al mio staff legale, abbiamo verificato l´assoluta carenza dei predisposti di legge per la sua adozione e la sua piena illegittimità che si traduce di fatto in un ordine criminoso alla polizia locale.

Ho chiesto al sindaco di revocare immediatamente l´ordinanza ed a a sua eccellenza il Prefetto di Ragusa di intervenire con i poteri sostitutivi previsti dalla legge in caso di inerzia del sindaco. Abbiamo anche chiesto al comandante della Polizia Municipale - prosegue Rizzi - di non dar seguito a quanto ordinato dal sindaco al fine di non commettere illeciti penali. Proprio per l´istigazione a delinquere avanzata dal primo cittadino e l´evidente abuso d´ufficio, non posso esimermi - conclude Rizzi - dal segnalare il suo atto alla competente procura di Ragusa".