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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:04 - Lettori online 1569
MONTEROSSO ALMO - 14/11/2014
Cronache - I controlli dei carabinieri

Quando il pascolo è abusivo scattano le denunce

I tre denunciati sono il 30enne G.M, vizzinese con azienda a Licodia Eubea, il 60enne F.B, catanese con azienda a Monterosso Almo e il 62enne C.D.P, allevatore di Tortorici ma da anni residente a Monterosso Foto Corrierediragusa.it

Quello del pascolo abusivo continua ad essere una vera emergenza per il comune di Monterosso Almo, malgrado i continui interventi dei Carabinieri della locale stazione che hanno nel corso del tempo denunciato diversi proprietari di bovini vaganti. Questa volta sono tre le persone finite nel mirino del militari dell’Arma per i reati di introduzione e abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo. I tre sono il 30enne G.M, vizzinese con azienda a Licodia Eubea, il 60enne F.B, catanese con azienda a Monterosso Almo e il 62enne C.D.P, allevatore di Tortorici ma da anni residente a Monterosso. Gli allevatori sono ben noti alle forze dell´ordine, infatti il primo era stato arrestato anni fa per truffa ai danni Unione Europea nel ramo dell´agricoltura, il secondo ha a suo carico una serie di denunce e il terzo aveva in passato avuto problemi con la giustizia sempre per il reato di pascolo abusivo. Con quest’ultima azione da parte dei Carabineri sono più di cinquanta le denunce presentate alla Procura della Repubblica per abbandono di bestiame e pascolo abusivo, così come sono numerose le querele avanzate dai cittadini vittime di questi reati.

Oltre ai danni economici alle colture, va aggiunto il pericolo più grave, causato dalla presenza del bestiame sulle strade che ha provocato diversi sinistri stradali. Per questi motivi rassicurano i Carabinieri che l´attività di controllo continuerà a tappeto nelle varie contrade del territorio comunale, per cercare di circoscrive il più possibile queste condotte illecite che hanno già causato danni di vario genere ai cittadini di Monterosso Almo. Se da un lato i militari continuano a monitorare il territorio, la novità più di rilievo è il coinvolgimento della popolazione locale che, a differenza del passato, non perde tempo a denunciare questo fenomeno. Segno questo che è cresciuta e di molto la fiducia dei cittadini verso le forze dell’ordine.