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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1239
MODICA - 28/07/2010
Cronache - Modica: del malcontento si è fatto portavoce il capogruppo consiliare Scarso

Il canile della discordia. A Maganuco residenti scontenti

I cittadini devono fare tutti i giorni i conti con il continuo abbaiare dei cani e con i cattivi odori Foto Corrierediragusa.it

Un centinaio di cani tenuti da un privato in una struttura a ridosso delle case della frazione di Maganuco (nella foto). I residenti devono fare tutti i giorni i conti con il continuo abbaiare dei cani e con i cattivi odori resi ancora più acri dalla calura estiva. Tutto questo nonostante la vicenda, che si protrae da anni, sia finita anche in tribunale a seguito dell’esposto presentato dai residenti. Intanto il canile continua ad ospitare circa un centinaio di meticci di piccola e media taglia.

Le condizioni igienico sanitarie degli animali sono accettabili, ma nonostante questo, il consistente numero dei cani mette a dura prova la pazienza dei residenti, i cui nervi saltano soprattutto la notte, quando spesso i cani danno luogo ad improvvisate quanto poco apprezzate «serenate». Talvolta il proprietario della struttura vi ospita addirittura dei maiali. Logico immaginare che i grugniti e gli olezzi dei suini non fanno che peggiorare la situazione, attirando altresì insetti fastidiosi, soprattutto le temibili zanzare. Non c’è nessun pericolo che i cani possano saltare fuori dal canile, il cui livello di sicurezza è apprezzabile.

Tuttavia, secondo i residenti, la presenza dei cani scoraggia soprattutto i turisti a trascorrere il loro tempo a Maganuco, le cui case restano sfitte, o nella migliore delle ipotesi, locate per pochi giorni. Una situazione che non fa di certo bene all’economia locale, peraltro messa a dura prova dalla psicosi randagismo, dopo i ben noti fatti verificatisi nel 2009 nella vicina contrada Pisciotto. Del malumore dei residenti si è fatto portavoce il capogruppo consiliare a palazzo San Domenico Carmelo Scarso, che ha inviato una nota al sindaco di Modica Antonello Buscema per esortarlo a trovare una soluzione al problema.