Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 872
MODICA - 28/07/2010
Cronache - Modica: la sentenza del giudice del tribunale

Tre anni di carcere per stalking a "Zikoff delle crepes"

L’uomo aveva picchiato e rapinato la moglie Foto Corrierediragusa.it

E´ stato condannato a 3 anni di carcere e 600 euro di multa il tunisino che non si era fatto scrupolo di minacciare la ex moglie con un grosso coltello da cucina, sotto gli occhi spaventati dei tre figlioletti. L´uomo aveva poi scaraventato a terra la malcapitata, rapinandola di 200 euro. Il tunisino Sofiane Diouri, 40 anni, noto come «Zikoff» (nella foto), è la prima persona ad essere stata condannata da quando lo «stalking», vale a dire la persecuzione in danno di terzi, è diventato un reato punibile penalmente. «Zikoff» doveva altresì rispondere di rapina aggravata in danno della ex moglie, anche lei tunisina, dalla quale si era separato parecchi anni fa, ma che non aveva smesso di perseguitare, fino all’aggressione con rapina.

Il tunisino era penetrato nell’abitazione della donna e, senza curarsi della presenza dei tre bimbi, aveva brandito un grosso coltellaccio, minacciando di morte la ex consorte. «Zikoff» aveva poi strattonato la donna, ignorando le grida e il pianto a dirotto dei suoi stessi figlioletti. Dopo aver arraffato la borsetta della malcapitata, contenente documenti e 200 euro, il tunisino era fuggito. A distanza di pochi minuti dalla telefonata in commissariato, i poliziotti avevano individuato «Zikoff». Per la sua abilità nel preparare le crepes, che spopolarono in città alla fine degli anni novanta, il tunisino diventò ben presto noto con l’appellativo di «Zikoff». Il piccolo esercizio commerciale che aveva aperto all’inizio della via Santa, parallela al corso Umberto I, era diventato in breve una meta obbligata dei giovani della movida serale e notturna, per gustarsi «le crepes di Zikoff». Adesso la condanna inflitta dal giudice del tribunale di Modica.