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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 879
MODICA - 23/07/2010
Cronache - Modica: bisogna accertare se e perchè i dvd erano difettosi

Processo "Modica bene", gup nomina perito per i brogliacci

Il magistrato ha nominato un funzionario della polizia postale di Reggio Calabria, in qualità di organo «super partes»

I dvd contenenti i brogliacci delle indagini sulla «Modica bene» sono davvero danneggiati? E se sì, ciò si sarebbe verificato per una causa accidentale? Come mai gli investigatori non si accorsero a suo tempo dell’eventuale malfunzionamento dei supporti e non procedettero ad una nuova masterizzazione dei dati?

A queste e ad altre domande dovrà rispondere il perito nominato dal gup Patricia Di Marco, nell’ambito dell’ultima udienza preliminare del processo a carico degli imputati, imprenditori e politici, tra cui il leader ibleo dell’Udc Giuseppe Drago e l’ex sindaco di Modica Piero Torchi. Il magistrato ha nominato un funzionario della polizia postale di Reggio Calabria, in qualità di organo «super partes» rispetto alle modalità, contestate dal collegio difensivo, con le quali furono realizzate dagli investigatori le intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché le riprese video.

Tutto questo materiale è contenuto nei dvd difettosi. Il conferimento dell’incarico al perito è stato fissato per il 7 ottobre. Il funzionario della polizia postale reggina potrà poi prendersi fino a 90 giorni di tempo per portare a compimento il suo complesso lavoro e sciogliere i nodi sul tappeto. Nel frattempo i difensori degli imputati procederanno a loro volta alla nomina dei periti di parte.

Alla nomina del perito si era opposto il procuratore capo Francesco Puleio, secondo cui i dvd non dovevano essere messi a disposizione del collegio difensivo. Puleio, di conseguenza, aveva invece premuto per arrivare subito alla discussione del procedimento. Alla luce di quanto deciso dal giudice, invece, a questa tappa finale si giungerà quasi certamente solo nel 2011.

Sul banco degli imputati, oltre ai già citati Drago e Torchi, anche l´ex assessore al bilancio Carmelo Drago, il segretario provinciale Udc Giancarlo Floridia e il consigliere provinciale Vincenzo Pitino, detto ´Nzuliddu. E poi ancora quattro collaboratori del gruppo di vertice dell´Udc locale: i fratelli Bruno e Massimo Arrabito, Massimo La Pira, Gabriele Giannone, Carlo Fiore e gli imprenditori edili Giuseppe Sammito e Giuseppe Zaccaria. Imputati anche Giancarlo Francione, Marcello Sarta, Rosario e Giovanni Vasile, Vincenzo Leone, Giorgio Aprile e Giuseppe Piluso. Gli imputati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla concussione e al riciclaggio di denaro.

Era stata confermata anche l’accusa di abuso d’ufficio dallo stesso procuratore Puleio, che si era preso quattro mesi di tempo per studiare gli atti, poco dopo il suo insediamento, visto che i capi d’imputazione a suo tempo formulati dal predecessore Domenico Platania erano stati ritenuti essere troppo generici. Sarebbero ingenti le somme transitate nei conti corrente di gran parte delle persone coinvolte nel procedimento, come accertato nell’indagine partita nel 2007.