Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 712
MODICA - 06/07/2010
Cronache - Modica: per la costruzione dell’impianto di biomassa di contrada Gisana Liccio

Modica: truffa allo Stato, 4 condanne e 27 assoluzioni

Per tutti gli imputati è caduta in aula l’accusa di associazione per delinquere

Si è chiuso con 27 assoluzioni e quattro condanne il processo scaturito dalla presunta maxi truffa allo Stato per il progetto di realizzazione di un impianto di biomassa in contrada Gisana Liccio. Carabinieri e Guardia di finanza avevano avviato indagini su false fatturazioni relative ad un finanziamento di poco meno di un milione di euro concesso dallo Stato, in base ad una legge europea specifica per gli impianti di smaltimento di rifiuti speciali, in particolare per la realizzazione degli impianti idrico, elettrico e degli infissi. Per tutti gli imputati è caduta in aula l’accusa di associazione per delinquere, mentre la condanna per quattro di loro è arrivata per una tentata truffa.

Michele Rizza, Marco Spadaro, Graziella Candiano e Ignazio Morana sono stati condannati ad un anno di carcere ciascuno.

Il collegio penale ha invece assolto Maurizio Currò, Andrea Dominici, Rosario Pitino, Vincenzo Iemmolo, Beniamino Girasa, Rosario Puglisi, Pietro Natale Modica Agnello, Rosario Spadaro, Antonino Di Rosa, Francesco Fratantonio, Giorgio Buscema, Giorgio Sarta, Pietro Spadola, Sabina Monaco, Biagio Guastella, Giorgio Iachininoto, Gianluca Regali, Pietro Spadola, Marcello Abate, Franca Cerruto, Giovanni Morana, Raffaele Cappello, Giuseppe Terranova, Giovannella Abate, Francesco Di Raimondo, ed i funzionari del Comune di Modica Francesco Paolino, Giuseppe Castagnetta e Alessandro Modica.


Nella precedente udienza il pubblico ministero, Gaetano Scollo, aveva chiesto pene variabili da uno a tre anni e l’assoluzione di tutti gli imputati dall’accusa di associazione a delinquere, perchè il fatto non sussiste.