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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1378
MODICA - 02/07/2010
Cronache - Modica: intimidazione al deputato, non nuovo ad episodi simili

Riccardo Minardo e il mistero della testa di capretto mozzata

Una coincidenza oppure sussistono collegamenti con l’attività politica del deputato o con le indagini sul Copai che lo riguardano da vicino? Foto Corrierediragusa.it

Familiari e vicini di casa sono stati sentiti dagli agenti del commissariato di Modica per cercare di capire le modalità del messaggio intimidatorio recapitato nella residenza estiva di Riccardo Minardo (nella foto), ubicata nell´agro modicano. La testa di capretto con il contorno di bossoli vuoti trovata al cancello della residenza estiva di contrada Cappuccina, nei pressi della cava Ispica, è un chiaro segnale intimidatorio nei confronti del parlamentare anche se è la prima volta che questa modalità è stata utilizzata.

E´ comunque singolare, quantomeno, che questo ennesimo atto intimidatorio dai pittoreschi contorni sia stato posto in essere proprio mentre Mpa, partito di riferimento di Riccardo Minardo, sta tentando di "sfasciare" l´alleanza con il Pd, partito d´appartenenza del sindaco Antonello Buscema, su cui si basa l´anomala alleanza politica che regge le sorti di un comune quasi sul lastrico. Solo una coincidenza? Saranno le indagini degli investigatori a stabilirlo, e ad accertare altri eventuali collegamenti, magari scaturenti dalle indagini condotte dalla Guardia di finanza sulla gestione del Copai e delle società collegate e riconducibili a Riccardo Minardo. La moglie del deputato risulta non a caso tra le persone indagate, nell´ambito dell´inchiesta avviata dalla procura.

In precedenza il parlamentare è stato raggiunto da lettere, da qualche bossolo, da qualche telefonata e su tutti questi episodi, l’ultimo un anno fa, non è stato mai accertato nulla di preciso. La polizia è più fiduciosa in questa circostanza visto che qualche vicino potrebbe aver visto la macchina o il mezzo con il quale gli ignoti malviventi si sono avvicinati alla casa del parlamentare.

La casa non è dotata di telecamere esterne ma solo di un sistema di allarme interno e la polizia non potrà avere a disposizione dunque immagini di sorta ma solo testimonianze oculari. In assenza di Riccardo Minardo, impegnato a Palermo per la sua attività all’Ars, nella notte a cavallo di lunedì si trovavano come di consueto la moglie, le due figlie ed il genero con il nipotino del parlamentare. La famiglia non si è accorta di nulla visto che la scoperta è stata fatta di primo mattino ed il fatto si è verificato quasi sicuramente di notte per meglio occultare l’identità dei responsabili.

Riccardo Minardo ha anticipato il suo rientro da Palermo per stare vicino ai familiari; ha già parlato con il dirigente del commissariato di polizia che da parte sua non intende approfondire la questione prima che non ci siano dettagli o elementi sufficienti per indirizzare le indagini. L’episodio è sicuramente non collegabile al momento politico che si vive a palazzo S. Domenico con Mpa che ha preso le distanze dalla amministrazione per i ritardi sul bilancio; si tratta solo di una coincidenza, dice qualche esponente Mpa a palazzo S. Domenico. Riccardo Minardo mostra comunque serenità ed ieri ha preso atto dei messaggi di solidarietà che gli organismi di Mpa gli hanno inviato, il sindaco di Modica Antonello Buscema e di Ragusa Nello Dipasquale e tanti rappresentanti delle istituzioni gli hanno inviato.