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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 538
MODICA - 19/06/2010
Cronache - Modica: una donna albanese è finita in manette per aver vessato una connazionale

Lo stalking diventa ossessione, donna arrestata 2 volte

Ingiuriava pesantemente al ex amica anche dinanzi al figlioletto e all’anziana madre

Era la prima donna arrestata in provincia di Ragusa per stalking, vale a dire le vessazioni nei confronti di un’altra persona. Adesso è la prima donna arrestata due volte in tre mesi per lo stesso reato. I carabinieri, diretti dal capitano Alessandro Loddo, hanno difatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura nei confronti della recidiva 39enne cittadina albanese, accusata, per l’appunto, di stalking ai danni di una sua connazionale.

La donna, già lo scorso marzo, era stata ammanettata per il suo comportamento vessatorio. Nonostante ciò l’albanese, una volta rimessa in libertà, non aveva desistito dall’importunare, in maniera ancora più asfissiante, la sua ex amica. L’incubo proseguiva non solo per la vittima designata, ma anche per il figlioletto e per l’anziana madre. La donna, difatti, si appostava per strada e, quando vedeva spuntare la sua ex amica, la insultava in maniera pesante, sfiorando anche lo scontro fisico, anche se l’albanese era accompagnata dai familiare.

In qualche occasione, il figlio di pochi anni della vittima era anche scoppiato a piangere, spaventato dall’atteggiamento esagitato dell’albanese. Una circostanza inaccettabile che ha indotto l’esasperata donna a sporgere una seconda denuncia querela. I carabinieri, per due volte in tre mesi, hanno di nuovo stretto le manette ai polsi dell’albanese.

La denuncia della vittima, piuttosto circostanziata, è stata difatti avvalorata dalle prove raccolte dai militari nel corso delle indagini. Inoltre l’albanese, come accennato, si era già resa protagonista di atteggiamenti persecutori ai danni della sua ex amica quando, lo scorso marzo, la insultò con epiteti irriferibili all’interno di un supermercato, dinanzi agli esterrefatti clienti e alla stessa cassiera.

L’albanese aveva addirittura afferrato per i capelli la povera vittima, anche in quel caso alla presenza dell’atterrito figlioletto. Un rancore irrefrenabile covato per settimane dall’albanese, per motivi legati alla sfera personale delle due donne. Adesso l’albanese è stata rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Ragusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La fine di un incubo per la donna e la sua famiglia.