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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 873
MODICA - 14/06/2010
Cronache - Modica: incredibile vicenda domenica sera, tragedia sfiorata

Modica: ambulanza del 118 "deviata" dai vigili urbani

A causa della viabilità stravolta per gli eventi in calendario, neanche al mezzo di soccorso è stato consentito di attraversare corso Umberto I per rispondere ad una emergenza in piazza Matteotti Foto Corrierediragusa.it

Un cittadino con una sospetta crisi cardiaca in corso aspetta l’ambulanza del 118 per una mezz’ora buona. Il mezzo di soccorso ha tardato a giungere a destinazione a causa della viabilità modificata per gli eventi religiosi e non che hanno caratterizzato, praticamente in contemporanea, la scorsa domenica. L’ambulanza, che parte dalla postazione del 118 di via Loreto Gallinara a Modica Alta, sarebbe potuta giungere entro i canonici dieci minuti nell’abitazione del cittadino che aveva fatto richiesta di soccorso, nei pressi di piazza Matteotti.

Ma l’ambulanza sarebbe stata bloccata dai vigili urbani all’altezza del motel «Agip», nella parte alta di corso Umberto I, chiuso al traffico per lo svolgimento dell’evento del «Pane più lungo del mondo». Gli autisti del mezzo di soccorso sarebbero stati invitati a fare marcia indietro e a raggiungere l’abitazione del richiedente soccorso attraverso il quartiere d’Oriente.

Ma, dopo un largo giro, all’imbocco della via San Benedetto da Norcia un altro agente di polizia municipale avrebbe intimato l’alt all’ambulanza, in quanto in quella arteria era stato istituito, in via temporanea, il senso unico di marcia a salire per lo svolgimento della processione del simulacro di Sant’Antonio, in onore del quale si stava tenendo la festa nel convento dei frati Cappuccini. Non essendoci altra strada disponibile per raggiungere piazza Matteotti e dovendo fare i conti con gli inesorabili minuti che scivolavano via, gli autisti del mezzo di soccorso si sono assunti la responsabilità di procedere controsenso, arrivando a destinazione dopo ben mezz’ora dalla telefonata di richiesta di soccorso immediato.

Il mezzo doveva difatti procedere con cautela, quasi a passo d’uomo, per evitare incidenti stradali con danni a persone o cose. Per fortuna il paziente non era grave e la possibile tragedia è stata scongiurata. Ma il personale del 118, interpellato via telefono sull’accaduto, esprime rammarico per la grave carenza di organizzazione da parte della polizia municipale, saltata fuori da questa circostanza.

«Perché – si chiede il personale del servizio 118 – non è stata prevista una safety car per sgomberarci la strada, a cura degli stessi vigili urbani, oppure dei volontari della protezione civile? Peraltro proprio i volontari della protezione civile avevano fornito la loro disponibilità in questo senso, na mancava l´autorizzazione del corpo di Polizia municipale. Ci sembra l’unica alternativa possibile – concludono gli interessati – visto che i vigili urbani pare abbiano dimenticato, nella fattispecie, che quando ci vengono consegnate le ordinanze con i relativi divieti in occasione di eventi, è specificato nelle stesse ordinanze che l’accesso è comunque consentito ai mezzi di pronto intervento». Una gaffe che avrebbe potuto causare gravi danni, anche irreparabili, alla salute del cittadino che aveva effettuato la telefonata di soccorso.