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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 842
MODICA - 28/05/2010
Cronache - Modica: denunce da parte di coloro che erano stati candidati a loro insaputa nel 2008

Firme false nella lista elettorale presentata dal Pri a Modica

Per Gino Calvo non sussiste il motivo del contendere, dal momento che la lista venne comunque esclusa dalla competizione elettorale

Firme «fantasma» nella lista collegata al Partito Repubblicano, presentata alle ultime amministrative di un anno e mezzo fa a Modica dall’attuale assessore comunale di Ragusa ed esponente del partito Gino Calvo. E fioccano le denunce in procura. La lista non venne ammessa dai competenti uffici comunali alla competizione elettorale perché presentata fuori tempo massimo e, soprattutto, perchè mancavano alcune firme. E proprio su questo aspetto della vicenda sta adesso indagando la procura di Modica.

In questi giorni sono stati sentiti negli uffici del palazzo di giustizia di via Aldo Moro decine di persone che sarebbero state inserite nella lista del Partito Repubblicano a loro insaputa. In parecchi casi, qualcuno appose delle firme false accanto ai nominativi dei soggetti che erano stati iscritti come candidati al consiglio comunale. L’indagine è ancora nella sua fase iniziale e nessun soggetto figurerebbe ancora nel registro degli indagati. Sarebbe comunque già stato accertato, stando a quanto riferito in procura dalle persone interessate, che la gran parte delle firme apposte nella lista sono apocrife.

In procura i soggetti sarebbero stati invitati a scrivere la propria firma su un foglio di carta, per procedere al raffronto con quelle apposte nella lista elettorale. Già ad occhio, senza ulteriori ed approfonditi controlli calligrafici, sarebbe stata accertata la falsità delle firme, avvalorando la tesi che qualcuno abbia proceduto in questo senso appositamente per riempire le «caselle vuote» di una lista che, comunque, come già accennato, venne esclusa dalla competizione elettorale perché presentata oltre i termini di legge e con un numero insufficiente di candidati.

La strana circostanza delle firme fasulle è avvalorata anche da un altro dato di fatto: parecchie delle persone ignare d’essere state inserite nella lista sono appartenenti al medesimo nucleo familiare e, in massima parte, anziane. Alcuni soggetti erano già all’epoca dei fatti impossibilitati a potersi muovere in maniera autonoma per motivi di salute. Almeno una persona inserita nella lista sarebbe nel frattempo deceduta. Le persone sentite in procura hanno dunque presentato denuncia per l’utilizzo fraudolento della propria firma a scopi elettorali. Sarebbero diverse decine gli esposti già depositati negli uffici giudiziari.

Se il prosieguo dell’indagine acclarasse tutte queste circostanze, ci si chiede cosa sarebbe potuto accadere se la lista fosse stata regolarmente ammessa alle amministrative del 2008. Un problema che non si pone Gino Calvo, da noi contattato telefonicamente in merito a questa vicenda, della quale si è detto del tutto all’oscuro. «Al di la di queste presunte indagini in corso – ha dichiarato Calvo – ritengo che non sussista il motivo del contendere, dal momento che la lista venne comunque esclusa dalla competizione elettorale. Da parte mia, non inoltrai nessun ricorso. Non so comunque nulla di firme false inserite nella lista allora presentata a Modica – ha concluso Calvo – e confido dunque nell’operato della magistratura, affinché si faccia chiarezza su questa vicenda».