Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1166
MODICA - 21/05/2010
Cronache - Modica: la querelle tra procura e legali sui procedimenti giudiziari

L´avvocato Scarso: "Sì alle notizie, ma con cautela"

"Non bisogna diramare atti processuali al fine di evitare sommari giudizi che vulnerano, nell’opinione pubblica, il principio costituzionale di non colpevolezza" Foto Corrierediragusa.it

Prosegue la querelle tra procura e avvocati sull’opportunità di diramare notizie relative a procedimenti giudiziari. Il procuratore capo, rispondendo alle perplessità sollevate dal presidente della Camera penale Salvatore Poidomani, aveva inteso chiarire che il suo ufficio avrebbe continuato a fornire ai media notizie sui procedimenti in corso, nel pieno rispetto di tutte le parti interessate e nel nome della corretta informazione, a beneficio dell’opinione pubblica.

Adesso è l’avvocato Carmelo Scarso (nella foto) ad intervenire con una nota, nella quale dichiara che «Non è mai stata messa in discussione la facoltà del procuratore di diramare le notizie che ritiene opportuno in merito alla tutela dell´ordine costituito e alle iniziative giudiziarie, ma piuttosto le modalità di diffusione di tali notizie. La forma di comunicazione delle notizie processuali, al pari del processo stesso, è essenziale per la sua legittimità.

In termini concreti – scrive l’avvocato Scarso nella sua nota – si contesta che le notizie giudiziarie possano essere comunicate mediante la trasmissione di atti processuali. Le notizie, ancorché non segrete ed anche non riservate – conclude il legale – non soggiacciono ai limiti di estensibilità degli atti processuali, al fine di evitare sommari giudizi che vulnerano, nell’opinione pubblica, il principio costituzionale di non colpevolezza».