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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1183
MODICA - 20/05/2010
Cronache - Modica: il comandante provinciale della Guardia di finanza sul blitz antiassenteismo

"Non perseguiamo chi è in pausa caffè, ma chi non lavora"

Saranno colpiti gli impiegati comunali che spesso non si recavano mai sul posto di lavoro, facendo timbrare il badge ai colleghi compiacenti. Adesso rischiano il licenziamento

«Non stiamo controllando il comune, che risulta un ente sano, e non andremo a colpire chi è andato a bersi un caffé, perché non intendiamo mettere in atto nessuna forma di «terrorismo». E’ altrettanto vero, però, che saranno perseguiti, secondo quanto previsto dalla legge, coloro che spesso non si trovavano sul posto di lavoro quando invece sarebbero dovuti esserci, facendo timbrare i badge a colleghi compiacenti».

Non lasciano adito a dubbi le parole del comandante provinciale della Guardia di finanza Francesco Fallica sulle indagini in corso a Modica per accertare i comportamenti illeciti dei dipendenti di palazzo San Domenico e di quelli del centro unico di prenotazione dell’Asp 7. Fallica lascia intendere che il blitz antiassenteismo condotto una settimana fa in sinergia con la polizia sta dando gli esiti sperati. «Dobbiamo fare i dovuti distinguo – prosegue Fallica – tra quanti erano assenti dagli uffici per i pochi minuti necessari a ristorarsi, e coloro che invece a lavorare non ci andavano nemmeno, cedendo i tesserini elettronici per il timbro del badge al altri colleghi, che, in altre occasioni, si sarebbero alternati con gli assenti nel ripetere questa biasimevole prassi, a quanto pare consolidatasi nel tempo».

La circostanza sarebbe stata acclarata anche con l’ausilio delle riprese effettuate da due telecamere semi nascoste e puntate direttamente sulla macchina del badge. Per tre mesi sono stati filmati i movimenti dei dipendenti, fino al blitz di martedì scorso, scattato pochi minuti dopo le 15, orario del rientro pomeridiano, sia a palazzo San Domenico che alla sede del Cup. Anche il sindaco Antonello Buscema ribadisce la sua posizione: «Questo ente non agirà secondo discrezionalità, ma in scrupoloso ossequio a quanto previsto dalla legge. Se le posizioni di certi dipendenti dovessero davvero risultare gravi al punto tale da giustificare il licenziamento, agiremo di conseguenza, secondo quanto la legge prevede.

Intendiamo tutelare l’immagine dell’ente e il lavoro svolto, come dovere impone, da tutti gli altri dipendenti. Questo ente – conclude Buscema – non coprirà chi ha eventualmente sbagliato». Le singole posizioni degli impiegati comunali di palazzo San Domenico, di medici e dipendenti del Cup dell’Asp 7 sono al vaglio del procuratore capo Francesco Puleio e del sostituto procuratore Scollo.

Tra i dipendenti assenteisti ve ne sarebbero stati alcuni, che, in più occasioni, si sarebbero recati in altri luoghi durante l’orario di lavoro, cedendo il badge ad altri «complici» in modo da farli risultare in ufficio dopo il timbro del badge per l’entrata e l’uscita. Una dipendente sarebbe stata sorpresa con addosso una mezza dozzina di tesserini magnetici di altri colleghi. In questi giorni il clima a palazzo San Domenico è tornato tranquillo, in attesa degli sviluppi dell’indagine.