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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 893
MODICA - 21/04/2010
Cronache - Modica: ha respinto le accuse dinanzi al magistrato il pozzallese arrestato dalla Polizia

Il 64enne presunto "orco" di Pozzallo si dichiara innocente

Il difensore ha chiesto la scarcerazione del suo assistito o, in alternativa, la concessione degli arresti domiciliari. Il gip si è riservato di decidere

Ha negato ogni responsabilità il 64enne di Pozzallo, L.M., accusato di abusi sessuali su una ragazza di 19 anni in inferiorità psichica, che sarebbero stati compiuti dinanzi alla sorellina di 10 anni, anche lei portatrice di handicap e costretta a guardare. Il presunto «orco» ha respinto ogni addebito dinanzi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modica, che lo ha interrogato nel carcere di Piano del Gesù, alla presenza del difensore di fiducia Piero Rustico.

Pare che il pensionato abbia dichiarato al magistrato che la ragazza e la sorellina si recassero spesso nella sua abitazione. L’uomo, per allontanare le presunte vittime e convincerle a tornare a casa, avrebbe dato loro solo qualche «bacino». Questa la versione resa dal 64enne di Pozzallo al gip. Di ben altro tenore le agghiaccianti circostanze accertate dalle indagini condotte dalla Squadra mobile di Ragusa, dopo le segnalazioni giunte dai vicini di casa e dagli stessi familiari delle presunte vittime.

Pare difatti che il pensionato attendesse che le ragazzine tornassero a casa, invitandole, con modi piuttosto persuasivi, a seguirlo all’interno del garage annesso all’abitazione. Garage che l’uomo avrebbe reso più «intimo», coprendone le finestre con delle tende, per impedire che dall’esterno si potesse vedere qualcosa. Il pensionato, sposato e padre di figli già adulti che abitano nel quartiere, avrebbe fatto il possibile per non dare troppo nell’occhio.

Eppure qualcuno ha notato qualcosa, tanto da denunciare i presunti fatti alla Squadra mobile, che ha avviato le indagini, sfociate nell’arresto dell’uomo la scorsa settimana, su ordine di custodia cautelare emesso dal giudice, su richiesta del procuratore capo Francesco Pulejo. Pare siano state anche le dichiarazioni rese dalle presunte vittime in lacrime ad inchiodare il presunto «orco», che, dal carcere, si dichiara innocente. Il difensore ha chiesto la scarcerazione del suo assistito o, in alternativa, la concessione degli arresti domiciliari. Il gip si è riservato di decidere.