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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 829
MODICA - 18/04/2010
Cronache - Scicli: il presidente dell’ordine dei veterinari avrebbe diffamato Virgilio Giglio

Cani assassini, l´avvocato Riccotti querela Pippo Licitra

Il procedimento è stato fissato al 25 novembre. Lo sciclitano fu arrestato dai Carabinieri per omicidio colposo, in quanto ritenuto il custode dei cani che sbranarono vivo il piccolo Giuseppe Brafa

Una denuncia querela per diffamazione è stata presentata a carico del presidente dell’ordine provinciale dei veterinari Giuseppe Licitra da parte dell’avvocato Francesco Riccotti per conto dello sciclitano Virgilio Giglio, suo assistito. Un ulteriore sviluppo della drammatica e contorta vicenda dei cosiddetti cani assassini del Pisciotto.

Proprio a un tiro di schioppo dal casolare in cui Giglio abitava, circondato da almeno una quindicina di cani, il bambino di 10 anni Giuseppe Brafa venne sbranato vivo quel fatidico 15 marzo 2009 da un branco di randagi tanto aggressivi quanto affamati. Ma la querela sporta dall’avvocato Riccotti a carico di Licitra trae origine da un episodio verificatosi sei mesi prima della tragedia, quando i medici veterinari si recarono nel casolare di Giglio per un sopralluogo, a seguito della denuncia sporta da una turista che venne morsicata da un cane, sempre al Pisciotto.

Stando a quanto a suo tempo dichiarato da Licitra nel corso di uno dei tanti incontri convocati per fare chiarezza sulla vicenda, ciascuno in riferimento ai rispettivi ruoli, i veterinari sarebbero stati impossibilitati ad accedere nella proprietà di Giglio perché quest’ultimo si sarebbe mostrato ostile e minaccioso, agitando un bastone in aria ed aizzando i cani contro i veterinari.

I medici, sentendosi in pericolo, avrebbero quindi effettuato un sopralluogo alquanto sommario, all’esterno della proprietà di Giglio, proprio a causa della presunta ostilità dello sciclitano. «Un atteggiamento – precisa l’avvocato – quello descritto a suo tempo da Licitra, che non appartiene affatto al consueto comportamento del mio assistito, che si è sempre messo a disposizione degli organi inquirenti.

Posso documentare quanto affermo con centinaia di pagine di incartamenti, dimostrando al contempo che Licitra ha dichiarato frasi prive di fondamento». Il procedimento è stato fissato al 25 novembre. Virgilio Giglio, per la cronaca, fu arrestato dai Carabinieri per omicidio colposo, in quanto ritenuto il custode dei cani che sbranarono vivo il bambino modicano.