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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 579
MODICA - 16/04/2010
Cronache - Modica: l’immigrato si è rotto la testa dopo un volo di oltre cinque metri

Albanese si butta per sfuggire ai poliziotti

Erano stati gli stessi ferrovieri a chiamare il 113, perché da troppo tempo l’edificio diroccato di proprietà di un ente esterno alle Ferrovie Italiane, era diventato rifugio di disperati
Foto CorrierediRagusa.it

I poliziotti gli avevano intimato dalla strada di scendere giù per un controllo. Ma la paura ha avuto il sopravvento su un albanese di 51 anni. L’immigrato, nel tentativo di fuggire dalla finestra al primo piano della facciata posteriore dell’edificio abbandonato della stazione ferroviaria che aveva occupato abusivamente, si è fracassato la testa al suolo, dopo un volo di oltre cinque metri. L’immigrato è morto in ambulanza durante la corsa in ospedale. E’ questa la testimonianza di quanti hanno assistito al disperato tentativo di fuga sfociato nella tragedia, sulle cui cause la procura di Modica ha adesso disposto accertamenti.

Erano stati gli stessi ferrovieri a chiamare il 113, perché da troppo tempo l’edificio diroccato di proprietà di un ente esterno alle Ferrovie Italiane, era diventato rifugio di disperati. Stando alle testimonianze, gruppetti di immigrati senza lavoro scavalcavano il cancello e trovavano riparo per la notte all’interno del vecchio stabile, tra ratti e colombe, ubriacandosi e dormendo su giacigli improvvisati in mezzo alla sporcizia.

La Polizia era arrivata per un sopralluogo. L’immigrato si era affacciato e, invece di ubbidire all’ordine dei poliziotti di scendere e identificarsi, si era buttato dalla finestra, non calcolando gli oltre cinque metri di altezza che lo separavano dalla strada, sulla quale è piombato in malo modo, rompendosi la testa. Pare che l’albanese fosse sprovvisto del permesso di soggiorno, come stanno accertando gli inquirenti tramite il consolato. L’immigrato temeva quindi il rimpatrio in Albania e, per scongiurare questa ipotesi, ha preferito lanciarsi nel vuoto in un disperato tentativo di fuga, andando incontro alla morte. L’edificio e l’area adiacente sono stati posti sotto sequestro.

(Nella foto di Maurizio Melia l´edificio dal quale si è buttato l´albanese e la macchia di sangue rappreso al suolo. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA)