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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 816
MODICA - 17/04/2010
Cronache - Modica: l’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e alla concussione

La Procura sul procedimento "Modica bene" fa discutere

L’indagine, scattata nel 2007, è stata condotta dalla Guardia di finanza di Modica e Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Fa discutere e alimenta il dibattito la scelta del procuratore capo della repubblica presso il tribunale di Modica Francesco Pulejo (nella foto), d’aver diramato tramite e-mail la documentazione relativa al procedimento a porte chiuse in udienza preliminare a carico di imprenditori e politici, tra cui il parlamentare nazionale Giuseppe Drago e il già sindaco di Modica Piero Torchi. Per tutti le accuse parlano di associazione per delinquere finalizzata alla concusione e al riciclaggio di denaro. Contestato anche l´abuso d´ufficio. Proprio gli avvocati Bartolo Iacono e Luigi Piccione, che difendono Torchi, hanno a loro volta inviato una nota ufficiale congiunta nella quale fanno chiarezza sulla posizione del loro assistito.

«La scelta della procura – si legge nella nota – di divulgare informazioni relative ad un processo che non è ancora iniziato, visto che nessun giudice si è mai espresso, né esiste, allo stato, neanche una decisione di rinvio a giudizio, ci impone di intervenire per fare chiarezza rispetto all’opinione pubblica. Le questioni di merito, che vedono il nostro assistito totalmente estraneo, verranno chiarite nelle aule dei tribunali. La riformulazione da parte del pubblico ministero – scrivono i due legali – dei capi di imputazione nel processo che vede imputato l´ex sindaco Torchi, è la dimostrazione dell´assoluta estraneità ai fatti dello stesso Torchi, che, in modo chiaro, può finalmente constatare la smaterializzazione e la evanescenza di ogni accusa nei suoi confronti.

Chiederemo pertanto che il giudizio stesso venga definito allo stato degli atti con il rito abbreviato, per porre fine il più presto possibile ad una vicenda giudiziaria che oramai si trascina da troppo tempo e – concludono i due avvocati – per sgombrare il campo da ogni equivoco o maldicenza, nella ragionevole certezza dell’esito positivo». Nella nota diramata dal procuratore Pulejo affinché i media ne facessero l’utilizzo che ritenevano più opportuno, sono elencate, per ogni singolo indagato, le circostanze oggetto d’indagine, con il dettaglio delle somme movimentate nell’ambito di presunti favoritismi a beneficio di alcuni imprenditori.

Parecchie decisioni, stando alle indagini, sarebbero state assunte nelle stanze di palazzo San Domenico da alcuni componenti dell’allora amministrazione retta da Torchi. Un ruolo nella vicenda sarebbe stato rivestito anche dall’attuale parlamentare nazionale Giuseppe Drago, sul cui conto corrente sarebbero transitate somme elevate di dubbia provenienza. Drago, negando sostanziosi bonifici a suo nome, ha sempre parlato di cifre più o meno esigue transitate nell’ambito di prestiti ad amici. «Ad ogni entrata – aveva precisato Drago – corrisponde un’uscita».

Giuseppe Drago ha altresì inviato ieri una nota nella quale sostiene che "Ad ogni assunto accusatorio corrispondono montagne di documenti, consulenze tecniche, deposizioni di numerosissime persone informate sui fatti, peraltro raccolte dagli stessi inquirenti ma inserite nel fascicolo processuale solo dopo il fermo intervento del mio difensore, che contraddicono le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti.

Ci riserviamo ogni considerazione di merito dopo il vaglio, e la conseguente decisione, da parte del Giudice competente dei poderosi e complessi elementi probatori che abbiamo fornito.

Resta, comunque l’amara considerazione che il comunicato della Procura nella sua parzialità, naturale in sede giudiziaria, costituisce nei fatti una ricostruzione della vicenda, portata a conoscenza dell’opinione pubblica, assolutamente unilaterale, non essendo controbilanciata - conclude DRago nella sua nota - dagli elementi di fatto che escludono la sussistenza dei gravi reati contestati".

Nessun episodio risulterebbe invece ascrivile a Torchi, mentre per gli altri indagati sono riportati i singoli ruoli e le presunte responsabilità individuali oggetto d’indagine. Pulejo, che ha rilevato il fascicolo dal suo predecessore Domenico Platania, che lo aveva a sua volta aperto circa tre anni fa, aveva confermato, nell’udienza di giovedì scorso, i capi d’imputazione a carico dei 19 indagati, accusati a vario titolo, ed in riferimento alle singole responsabilità, di associazione a delinquere finalizzata alla concussione e al riciclaggio di denaro.

Era stata confermata anche l’accusa di abuso d’ufficio dallo stesso procuratore, che si era preso quattro mesi di tempo per studiare gli atti, visto che i capi d’imputazione a suo tempo formulati da Platania erano stati ritenuti essere troppo generici. La prossima udienza è stata fissata al 6 maggio.