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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 747
MODICA - 15/04/2010
Cronache - Modica: la presunta banda che praticava interessi da usura ai commercianti

Processo "Hot money": chiesti 36 anni per gli imputati

L’assoluzione con formula piena è stata invece chiesta per 3 imputati

Si avvia al capolinea il lungo processo scaturito dall’operazione «Hot money», portata a termine dalla Squadra mobile e dagli agenti del commissariato nel luglio 2003, quando fu sgominata una presunta banda che avrebbe prestato soldi a diversi commercianti, praticando tassi usurai. Ieri, al termine della requisitoria, il pubblico ministero Gaetano Scollo ha chiesto 36 anni di carcere per gli imputati, che saranno giudicati dal collegio penale presieduto dal giudice Patricia Di Marco, dinanzi al quale gli avvocati della difesa esporranno le rispettive arringhe.

La pubblica accusa ha chiesto la condanna a dodici anni di reclusione e quattromila euro di multa per Giuseppe Arena, 49 anni; cinque anni e quattromila euro di multa per Giuseppe Sortino; sei anni e milleottocento euro di multa per Carmelo Coco, 50 anni, di Catania; sette anni e sei mesi di reclusione e duemila euro di multa per Giovanni Ferreri, 53 anni; due anni e sei mesi di reclusione per il socio della falegnameria di Arena, Vincenzo Zacco; quattro anni e mille euro di multa per il parrucchiere Alessandro Gelardi, 60 anni, originario di Trapani ma residente a Ragusa.

Per tutti è stata chiesta l’assoluzione in riferimento ad altri capi d’imputazione minori. L’assoluzione con formula piena è stata invece chiesta per gli imputati Antonino Ruta, Salvatore Ferreri e Salvatore Di Martino. Complessivamente furono dieci le persone coinvolte nella vicenda. Sette modicani, un ragusano e due catanesi. Uno di loro, Giovanni Bruno, 29 anni, è già stato giudicato con il rito abbreviato ed assolto tempo fa.

Arena era ritenuto la mente della presunta organizzazione. L’imputato avrebbe depositato in diversi conti bancari somme ritenute essere dagli inquirenti provento dei prestiti concessi a strozzo. Il compito di riscuotere i soldi dai commercianti sarebbe stato affidato all’altro catanese Carmelo Coco. Gli incontri tra i componenti della presunta organizzazione, che non si sarebbero conosciuti tutti tra loro, si sarebbero tenuti in un ristorante di Modica Alta, dove Arena avrebbe incontrato le varie perone separatamente. La penultima udienza è stata fissata al 28 aprile.