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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 809
MODICA - 12/04/2010
Cronache - Modica: monta la protesta tra i commercianti

Modica: abusivismo dilagante tra gli ambulanti e non solo

Dai mercati rionali ai mercatini lungo le strade, dagli esercizi commerciali ai locali di intrattenimento
Foto CorrierediRagusa.it

Abusivismo dilagante. Dai mercati rionali ai mercatini lungo le strade, dagli esercizi commerciali ai locali di intrattenimento. «C’è qualcuno che si occupa di queste cose a palazzo S. Domenico?» dice Peppe Barone, vicepresidente provinciale del Fiba. Anche Peppe Assenza, presidente dell’Acom ha puntato il dito sulla questione ed ha chiesto al sindaco di correre subito ai ripari. Negli ultimi mesi si assiste infatti all’occupazione abusiva si spazi come succede per esempio in viale Medaglie d’oro.

Nel tratto finale della strada le bancarelle hanno ormai invaso la sede stradale e sono straripanti senza che nessuno muova un dito. Gli ambulanti sono autorizzati ma sono gli spazi che sono raddoppiati o quasi. Si assiste a macchine parcheggiate che sono inglobate tra gli stessi stand e chi ne ha più ne metta. Gli ambulanti presenti ne attirano altri ed in alcuni giorni della settimana viale Medaglie d’oro si presenta come un souk. Le cose non vanno meglio nei mercatini rionali di viale Manzoni a Modica Alta ed alla Caitina dove sono maggiori le presenze degli abusivi che dei regolari.

Altro caso sollevato anche dall’Ascom è quello dei locali del centro storico. Le pizzerie di asporto sono sempre più in aumento ma contrariamente a quanto dichiarato ed autorizzato i titolari mettono a disposizione dei clienti tavoli e sedie che occupano spazio pubblico e trasformano gli esercizi commerciali in veri e propri ristoranti senza che tuttavia ne abbiano le caratteristiche e di servizi.

«Mi sobbarco un affitto di oltre due mila euro al mese –dice il titolare di un avviato ristorante in centro- Offro bagni e spazi arredati e sono sottoposto a numerosi controlli di ogni tipo. Rifaccio i bagni ogni due anni perché chi per l’uso continuo i materiali si consumano; dall’altra parte della strada vedo invece chi pare un locale di una stanza che paga 300 euro al mese, che non ha bagno, né requisiti sanitari ma mette i tavoli fuori e lavora quasi quanto me. Questa è concorrenza sleale e nessuno se ne cura e ci tutela». Altra piaga del centro storico sono le bancarelle di cineserie che ormai sono un arredamento fisso del corso Umberto.

Un paio di blitz dei vigili urbani non hanno indotto la comunità straniera di pachistani, cingalesi e cinesi a spostare le bancarelle ma anzi nella pare bassa del corso Umberto le banchine sono occupate fino al limite. Con l’avvento della stagione turistica questi ambulanti hanno anche scoperto i siti più visitati dai visitatori e così ci sono mercatini e stand anche nei pressi della chiesa di S. Pietro , delle dolcerie, delle pasticcerie più rinomate. La squadra annonaria forse non ce la fa perché sottodimensionata ma ci vorrebbero comunque precise e drastiche direttive nei confronti di locali e stranieri per mantenere almeno ad un livello sufficiente il decorso del centro storico a beneficio dei residenti e di quanti scelgono la città come meta della loro visita.