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MODICA - 24/03/2010
Cronache - Modica: processo direttissimo per i ladri di monetine

Restano ai domiciliari Sortino, Poidomani e Piccolotto

Intanto, in ordine alla sospensione dal lavoro di Sortino e alla procedura di licenziamento avviata dal comune, si registra una nota del segretario generale dell’ente Ignazio Baglieri

Restano tutti ai domiciliari i ladri di monetine. Il dipendente comunale Rosario Sortino, 45 anni, ha patteggiato sei mesi di reclusione e 120 euro di multa. Il clochard Aristide Poidomani, 50 anni, e il suo amico Mauro Piccolotto, di 48, sono stati invece giudicati con il rito abbreviato e condannati alla medesima pena patteggiata da Sortino. Il terzetto doveva rispondere di furto aggravato in concorso, dopo lo scassinamento del distributore automatico di bevande nella sede staccata di San Francesco alla Cava del comune di Modica. I Carabinieri avevano sorpreso nella notte i tre ladri mentre stavano spartendosi 70 euro circa in monetine, dopo essere penetrati nell’edificio comunale attraverso una porticina del cortile interno lasciata socchiusa.

Il distributore scassinato aveva riportato danni per 850 euro. Intanto, in ordine alla sospensione dal lavoro di Sortino e alla procedura di licenziamento avviata dal comune, si registra una nota del segretario generale dell’ente Ignazio Baglieri. «Il mio ufficio – scrive Baglieri – non ha ricevuto comunicazione ufficiale in ordine all’arresto del dipendente comunale Rosario Sortino. Avendone avuto conoscenza dai media – prosegue Baglieri – abbiamo richiesto notizie alla procura. I provvedimenti di sospensione e la procedura indicata dal contratto di lavoro in ordine al licenziamento del dipendente – conclude il segretario generale – non hanno motivo, al momento, di esistere, in assenza di comunicazione ufficiale dalla procura».