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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 856
MODICA - 23/03/2010
Cronache - Modica: cinque i reati contestati in ordine all’attività di medico veterinario

Avviso di garanzia al presidente del consiglio Paolo Garofalo

La vicenda scaturisce dall’applicazione di microchip nell’ambulatorio dell’interessato
Foto CorrierediRagusa.it

Sarà sentito nelle prossime ore in Procura il presidente del consiglio comunale di Modica Paolo Garofalo (nella foto), raggiunto da avviso di garanzia in ordine alla sua attività di medico veterinario. A Garofalo la Procura contesta i reati di falsità materiale in atti pubblici, truffa, corruzione in atto d’ufficio omessa denuncia di un reato.

La vicenda scaturisce dall’applicazione di microchip nell’ambulatorio di Garofalo ad una decina di cani appartenenti alla stessa persona, e non a più proprietari, come invece sarebbe stato registrato al momento dell’applicazione dei microchip agli animali. Inoltre, i cani sarebbero stati tenuti dal proprietario in pessime condizioni igienico-sanitarie in una sorta di canile abusivo a Frigintini, poi posto sotto sequestro dalla Guardia di finanza.

Garofalo è stato raggiunto da avviso di garanzia per non aver denunciato queste circostanze alle autorità competenti. L’interessato si dice all’oscuro di questi fatti, anche perché, in qualità di veterinario che ha operato nel suo stesso ambulatorio, non sarebbe stato tenuto a conoscerli, né tanto meno avrebbe potuto «indagare» a carico del proprietario dei cani. Garofalo ha eseguito l’intervento di applicazione del microchip in qualità di medico veterinario convenzionato con il Comune.

Paolo Garofalo, che si dice tranquillo, potrebbe nelle prossime ore chiedere d’essere sentito in procura. Il caso era stato sollevato qualche settimana fa dal consigliere comunale del Pdl Sicilia Nino Gerratana in ordine ad una presunta non corretta anagrafe canina.