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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 608
MODICA - 15/03/2010
Cronache - Modica: nella chiesa di S. Giorgio tanti bambini composti nel loro silenzio

Modica: un aquilone porta a Giuseppe il messaggio d´affetto dei compagni

Un appello per realizzare un campetto di calcio a 5 all’oratorio di Modica Alta per ricordare il bambino morto un anno fa
Foto CorrierediRagusa.it

Otto palloncini bianchi ed un aquilone giallo con la lettera G (nella foto) si sono librati in volo sopra la guglia della chiesa di S. Giorgio. Si è conclusa con un momento festoso ed allo stesso tempo di riflessione la cerimonia religiosa in suffragio di Giuseppe Brafa, il bambino di 10 anni morto esattamente un anno fa a Punta Pisciotto per l’aggressione dei cani randagi.

E’ stata una cerimonia affollata, ma non straripante, molto composta e molto sentita, con tanti bambini che hanno animato con canti e preghiere i vari momenti della celebrazione. I bambini dell’oratorio S. Domenico Savio, i catechisti ed i ragazzi dei gruppi sportivi dell’Or.Sa sono stati in prima fila, silenziosi, quasi compunti, consapevoli di assistere ad un momento importante e formativo della loro vita.

A loro si è rivolto Don Gianni Mazzali, ispettore regionale dei salesiani, nella sua omelia. «Bisogna vivere la vita in modo pieno così come ha fatto Giuseppino». Il salesiano ha poi lanciato dal pulpito altri due messaggi sulla solidarietà che deve unire la comunità facendola rifuggere dall’odio. «Dobbiamo costruire ponti con chi ci sta vicino» ha concluso Don Mazzali che ha poi affidato ad un compagno di oratorio di Giuseppe Brafa l’ultimo messaggio: «Stanotte ho sognato di giocare insieme a te in un campo fiorito, ciao Giuseppe»; poi l’appello per una raccolta di fondi da lanciare anche alla città per realizzare un campetto di calcio a 5 all’interno dell’oratorio di via Don Bosco a Modica Alta; l’oratorio dove Giuseppe Brafa ha vissuto la sua breve ma intensa vita.

Il momento conclusivo della giornata al cimitero comunale di Piano Ceci dove il sindaco Antonello Buscema ed il presidente del consiglio comunale Paolo Garofalo hanno accompagnato i genitori, la sorella ed i parenti di Giuseppe per deporre fiori sulla tomba di un bambino destinato a rimanere nella storia civile e nella coscienza pubblica della città.