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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 830
MODICA - 07/03/2010
Cronache - Modica: vuole le sigarette gratis e colpisce il tabaccaio

Modica: clochard tenta una rapina, arrestato

Il barbone ha inveito anche contro i poliziotti e poi ha negato la propria identità

Va a comprare le sigarette e finisce in carcere. E’ stato un sabato movimentato per M.A., 38 anni, barbone per scelta di vita, arrestato dagli uomini del commissariato di polizia e ritenuto responsabile di tentata rapina, lesioni personali e diniego di declinare la propria identità. M. A. è entrato nella tarda serata di sabato in un tabaccheria del centro storico della città proprio nel momento in cui il proprietario si apprestava ad abbassare la saracinesca.

L’uomo è entrato con modi spicci ed ha subito intimato al tabaccaio di consegnarli alcuni pacchetti di sigarette. In caso contrario sarebbe passato alle maniere forti; ed è stato proprio così perché al rifiuto del commerciante M.A. ha sollevato il portaombrelli ed ha cominciato a menare fendenti all’interno rompendo la vetrata di ingresso al locale. Ha poi diretto la sua attenzione nei confronti del malcapitato tabaccaio e ha cominciato a colpirlo, mandandolo per le terre dolorante.

A quel punto è intervenuto un cliente che si trovava nei pressi del locale che si era accorto del trambusto ingaggiando una colluttazione con il barbone; anche il cliente è stato colpito in varie parti del corpo con una scopa che l’uomo ha trovato nel locale. Poi M.A. è fuggito una volta che si è reso conto che la situazione gli stava sfuggendo di mano. Una telefonata al 113 è servita a mettere in allarme la volante della polizia che era in pattugliamento nella zona di piazza Rizzone. Gli agenti si sono messi subito alla ricerca dell’uomo e lo hanno individuato un una viuzza del centro storico. Una volta bloccato dagli agenti l’uomo ha cercato di liberarsene e poi ha rifiutato di declinare la propria identità e di esibire il documento per cui è stato trasferito in commissariato per accertamenti.

Da una ricerca è emersa la vera identità di M.A; è originario della zona di Giardini e da qualche giorno si è trasferito in città, non ha una fissa dimora e vive di espedienti, in passato ha avuto qualche problema con la giustizia. Per M.A. sono scattate le manette le porte della casa circondariale di piano del Gesù.