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MODICA - 17/10/2010
Cronache - Modica: l’uomo aveva truffato alcuni clienti

Condanna a 10 mesi per il rivenditore d´auto Polara

Al truffatore, dipendente di una concessionaria a Scicli e di un altro rivenditore d’auto sulla Modica Mare, erano stati concessi gli arresti domiciliari Foto Corrierediragusa.it

E´ stato condannato a dieci mesi di reclusione ed al risarcimento danni nei confronti di una parte offesa per 14 mila euro l’autosalonista modicano Francesco Polara (nella foto), 41 anni, arrestato lo scorso mese di febbraio dalla polizia per truffa e falsità in titoli cambiari e, successivamente, ammesso alla detenzione domiciliare. La sentenza è stata emessa dal giudice unico del Tribunale, che ha deliberato la remissione in libertà dell’uomo, condizionata al pagamento della somma stabilita per il risarcimento alla vittima.

Polara si era dato da fare tra il 2005 e il 2007, riuscendo a farla franca fino al 2009, quando tutti gli altarini sono stati scoperti dalla Polizia, che lo ha arrestato per i reati di truffa continuata e falsità in scrittura privata.

A Polara, dipendente di una concessionaria a Scicli e di un altro rivenditore d’auto sulla Modica Mare, erano stati concessi gli arresti domiciliari. Per quanto riguarda le indagini dalle quali è scaturito l’arresto, tutto comincia nel 2005, quando Polara propone l’acquisto di una Fiat Punto ad un cliente che conosceva da tempo. Approfittando proprio di questa circostanza, Polara utilizza i dati personali dell’ignara vittima per emettere due cambiali a suo nome di 3mila 500 e 3mila 400 euro.

Cambiali consegnate alla concessionaria dov’era stata acquistata l’utilitaria e con la quale Polara aveva funto da tramite con il cliente. Dopo aver falsificato la firma di quest’ultimo, il venditore d’auto disonesto acquista a sua volta una vettura, praticamente a costo zero. Il conto lo ha poi ricevuto il prorpietario della Punto, che, ovviamente, è caduto dalle nuvole, sporgendo denuncia in commissariato. Il malcapitato era difatti stato bollato suo malgrado come «cattivo pagatore», a causa delle due cambiali protestate emesse a suo nome da Polara.

La vittima del raggiro era stata quindi segnata sul libro nero degli istituti di credito, che non gli concedevano più nessun prestito. Due anni dopo, convinto a torto d’averla fatta franca, Polara continua nella sua attività parallela di truffatore. L’uomo si propone di acquistare da un giovane di Modica una Grande Punto che l’ignara vittima stava ancora finendo di pagare, avendola a suo tempo presa accendendo un finanziamento. Polara rassicura il giovane dicendogli che, in cambio della cessione dell’auto, ci avrebbe pensato lui ad estinguere le rate finali. Il rivenditore d’auto non solo evita accuratamente di pagare le rate, ma si fa addirittura prestare dal giovane 2mila 850 euro, muovendolo a pietà con la frottola di stare attraversando un momento di difficoltà economica.

Oltre al danno, per la vittima, anche la beffa quando, qualche mese dopo, si vede recapitare a casa l’avviso di pagamento di mille 100 euro per le rate del finanziamento che avrebbe dovuto estinguere Polara. A carico di quest’ultimo scatta quindi un’altra denuncia e poi le manette.