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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 826
MODICA - 12/02/2010
Cronache - Modica: operazione della Polizia che ha indagato su 2 episodi nel 2009

Arrestato per truffa Andrea Sortino, dipendente comunale

L’uomo approfittava della sua posizione di impiegato all’ufficio edilizia residenziale pubblica del comune
Foto CorrierediRagusa.it

Con il suo aspetto rassicurante e il suo aplomb di distinta persona di mezza età, un dipendente comunale si era conquistato la fiducia di due anziane persone in difficoltà economiche, una delle quali anche malata,raggirandole senza remore con il falso acquisto di alloggi popolari e il pagamento, mai avvenuto, del canone di locazione.

Per Andrea Sortino (nella foto), 65 anni, di Modica, sono scattate le manette della Polizia per il reato di truffa aggravata e continuata, in riferimento ad un paio di episodi contestati dalla polizia nel 2009. Stando alle indagini, Sortino avrebbe truffato un anziano di 80 anni e una donna con gravi problemi di salute, approfittando della sua posizione di impiegato all’ufficio edilizia residenziale pubblica del comune di Modica. Sortino, che si occupava delle pratiche relative agli alloggi popolari, aveva convinto l’ottuagenario all’acquisto dell’appartamento assegnatogli dal comune, in cui viveva con l’anziana moglie.

Il dipendente comunale si era quindi fatto consegnare dalla vittima duemila 400 euro per riscattare dell’immobile. Solo che, invece di procedere in tal senso, Sortino si era intascato il denaro, poi utilizzato per fini personali. Amara la sorpresa per il vecchietto che, dopo aver messo mano ai suoi risparmi per pagare in contante l’acquisto dell’alloggio, al momento della stipula dell’atto si vedeva «accollare un muto della durata 4 anni, scoprendo che i suoi soldi erano finiti altrove».

L’anziano aveva ingoiato il rospo, non denunciando l’accaduto, nella recondita speranza hce Sortino gli restituisse il maltolto. Una speranza, ovviamente, del tutto vana. Diverso invece l’escamotage utilizzato per raggirare la donna. In questa seconda truffa, approfittando dello stato di salute della vittima, che non le consentiva di potersi muovere, Sortino si era offerto di provvedere al pagamento di alcuni canoni pregressi di locazione, per sanare l’immobile in vista di una compravendita.

Anche in questo caso i 950 euro sottratti con l’inganno alla donna, erano finiti nelle tasche del truffatore. Anche la donna non aveva fatto parola con nessuno di quanto accaduto, confidando nell’onestà e nella correttezza che dovrebbero sempre essere proprie di una rappresentante della pubblica amministrazione, di cui Andrea Sortino aveva infangato l’immagine. Data l’età, al truffatore sono stati concessi i domiciliari.