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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 955
MODICA - 11/02/2010
Cronache - Modica: in merito al passaggio dalla ditta Busso alla Puccia

Modica: inchiesta procura sulle assunzioni dei netturbini

Il procuratore capo Pulejo ha sentito il sindacalista Giorgio Iabichella per circa cinque ore

L’assorbimento degli operatori ecologici dalla vecchia ditta che gestiva il servizio di raccolta rifiuti, la «Busso», all’impresa «Puccia» che se ne sta occupando da qualche mese con la formula dell’affido temporaneo, diventa oggetto d’inchiesta da parte della procura modicana. Le modalità del passaggio dei 102 netturbini dalla vecchia alla nuova ditta non convincono del tutto il procuratore capo Francesco Pulejo, che, alla luce dell’esposto presentato dal segretario provinciale del sindacato autonomo Isa Giorgio Iabichella, ha aperto un fascicolo per vederci chiaro.

In questi giorni la polizia ha sentito il responsabile della ditta «Puccia», il sindaco Antonello Buscema, alcuni amministratori e gli esponenti dei sindacati di Cgil, Cisl e Uil. Sotto la lente d’ingrandimento della procura c’è difatti il contratto stipulato a suo tempo tra le parti e poi approvato, nonostante le presunte incongruenze accertate in un secondo tempo da Iabichella, che difende i diritti di alcuni lavoratori. Proprio queste presunte anomalie avevano indotto il sindacalista a presentare l’esposto in procura. Iabichella è stato sentito dal procuratore per oltre cinque ore.

Nel corso dell’interrogatorio il sindacalista ha illustrato la situazione con dovizia di particolari, secondo la sua visione dei fatti, accertati sulla base di documentazione reperita senza non poche difficoltà. Tra questa anche la lista degli operatori ecologici che sarebbero dovuti transitare dalla «Busso» alla «Puccia». In sostanza la nuova ditta avrebbe dovuto assumere 102 operatori ecologici a tempo indeterminato e con contratto full time. Allo stato attuale, invece, alle dipendenze della «Puccia» ci sarebbero solo 100 lavoratori, cinque dei quali a tempo determinato e con contratto part time.

Stando a quanto dichiarato da Iabichella, non risulta ancora chiaro come mai la ditta si sia rifiutata di assumere gli atri due lavoratori e continui a tenerne cinque a mezzo servizio, nonostante il comune versi mensilmente alla ditta una somma necessaria per il monte ore lavorativo di 102 dipendenti full time. «Ho più volte chiesto informazioni alla «Puccia» – dice Iabichella – ma non mi è finora arrivata nessuna risposta». Per giorno 26 è stato convocato un incontro a Ragusa nella sede dell’ufficio provinciale della massima occupazione. Sulla base degli esiti di quel vertice il prefetto Francesca Cannizzo, che era stata interessata della vicenda da Iabichella, assumerà le proprie determinazioni.

«Speriamo che entro tale data – dichiara il sindacalista – si sappia qualcosa anche in merito alle indagini della polizia, per avere un quadro completo della situazione e garantire equità a tutti i dipendenti, alcuni dei quali – conclude Iabichella – rischiano seriamente di restare senza lavoro, nonostante fossero stati tutelati in sede di accordo tra le parti in causa, poi non rispettato nei fatti».

Per quanto riguarda la ditta «Puccia», inoltre, c’è un ricorso al Tar in riferimento all’esclusione dalla precedente gara d’appalto per la presunta mancanza dei requisiti necessari. La ditta avrebbe difatti dimostrato di essere in regola. Se la «Puccia» dovesse vincere il ricorso, la sentenza avrebbe effetto retroattivo e l’affido del servizio di raccolta dei rifiuti non sarebbe più temporaneo, ritardando così l’iter del bando europeo per la gestione ultra quinquennale del servizio.