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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 553
MODICA - 31/01/2010
Cronache - Scicli: i 50 randagi restano rinchiusi nei canili

I cani assassini affidati al sindaco di Scicli Venticinque

Le spese di mantenimento degli animali sono a carico del comune

Sono stati dissequestrati dalla procura di Modica i cani assassini del Pisciotto. I 50 randagi, compresa la capobranco, sono stati affidati al sindaco di Scicli Giovanni Venticinque. Tuttavia i cani assassini resteranno rinchiusi nei canili delle cooperative Maya e Dog professional. Finora le spese erano state sostenute dalle due cooperative, mentre adesso i cani saranno a carico delle casse del comune di Scicli.

E’ ancora ben vivo nella memoria il tragico ricordo della morte del piccolo Giuseppe Brafa, registratasi lo scorso marzo al Pisciotto. Il bambino modicano di 10 anni fu sbranato vivo dagli stessi randagi adesso rinchiusi nei due canili di Ragusa a carico del comune di Scicli. I cani assassini, neanche 24 ore dopo la tragica fine del bimbo, attaccarono sulla spiaggia di Sampieri una giovane turista tedesca che stava facendo jogging, sfigurandola al volto.

Furono necessarie settimane intere affinchè gli accalappiacani catturassero tutti i 50 randagi potenzialmente pericolosi, alcuni dei quali si ritrovavano nei pressi del casolare di Virgilio Giglio, a pochi passi dal luogo dove il piccolo Giuseppe fu circondato dal branco mentre pedalava in bici. In relazione al tragico episodio, Giglio fu arrestato dai Carabinieri.


23/03/2013 | 14.02.49
vito terranova

Più che cani assassini,dovremmo parlare di società disumanizzata,che non ha nessun rispetto per gli animali,purtroppo accadano successi tragici,che pero dovremmo assumerci noi,in un paese civile non dovrebbe accadere mai.