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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1352
MODICA - 30/01/2010
Cronache - Modica: i venti cassonetti bruciati sono un segnale inquietante

Modica: chi manovra dietro l´appalto igiene ambientale? Caccia ai piromani

Il sindaco Antonello Buscema manifesta tutta la sua inquietudine
Foto CorrierediRagusa.it

Una azione concentrica; da Frigintini al S. Cuore, dal Mauto a Quartarella. Sono state parecchie le mani che hanno dato alle fiamme attorno alla mezzanotte di venerdì venti cassonetti della raccolta rifiuti.

Difficile pensare dunque ad una azione isolata o frutto di singoli. Dalla denuncia di Giorgio Puccia, titolare della impresa che gestisce l’appalto di igiene ambientale e dalle prime testimonianze, appare certo che ad agire sono stati commando che hanno appiccato il fuoco sapendo bene cosa e come fare; una vera e propria azione punitiva, un messaggio inequivocabile nei confronti dell’azienda e forse della stessa amministrazione.

Dall’incendio dei venti cassonetti si riparte per capire chi vuole seminare paura ed inquietudine; è la prima volta che un’azione così eclatante si verifica in città, toccherà alla polizia agire in fretta per arrivare ai responsabili.

L’allarme è scattato cinque minuti prima della mezzanotte di venerdì alla fine di via S. Cuore dove i primi tre cassonetti sono stati avvolti dalle fiamme sotto gli occhi dei residenti che hanno assistito senza nulla potere al rogo. Poco dopo cinque cassonetti incendiati in via S. Francesco d’Assisi, tre a Quartarella, , quattro a Zappulla, uno in via Modica Scicli, S. Luca, Rassabbia, al Mauto. Le sirene dei vigili del fuoco si sono rincorse per tutta la città per almeno due ore. La pattuglia in servizio presso il distaccamento di Modica ha chiesto il supporto al comando dei vigili a Ragusa che ha inviato una propria squadra. Solo alle tre le fiamme sono state sedate ed è ritornata la calma.

I danni ammontano a circa cinquemila euro come ha detto Giorgio Puccia alla polizia. «Non mi so spiegare quanto avvenuto, aggiunge l’imprenditore,evidentemente c’è qualcuno che ci vuole male. Facciamo bene il nostro lavoro e questi sono i risultati». Il sindaco Antonello Buscema dimostra tutta la sua inquietudine «La città è pulita, le maestranze vengono puntualmente pagate, non comprendo, serenamente, il movente di questa azione a delinquere. Sembra un’azione concertata e meditata a tavolino e di cui francamente non intravvedo gli scopi atteso che l’amministrazione continuerà a tenere una linea ferma e coerente rispetto a quella intrapresa con la nuova gestione RSU. Invito le forze dell’ordine a rafforzare l’azione di vigilanza nel territorio, soprattutto nelle ore notturne, al fine di scongiurare queste azioni a delinquere».

Anche l’assessore Tiziana Serra è turbata per quanto accaduto ma ha una certezza «La polizia ha materiale a sufficienza per verificare cosa ruota attorno al mondo della nettezza urbana. Questa azione ci conferma tuttavia di avere operato nel giusto».

(Nella foto: tre cassonetti bruciati in via S. Cuore)