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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 960
MODICA - 07/01/2010
Cronache - Modica: è accaduto la vigilia dell’Epifania in via Angelo Musco

Crollano calcinacci dal palazzo, un uomo ferito alla testa

Il modicano ha agito d’impulso per salvare la figlia all’interno della vettura. I medici gli hanno applicato una decina di punti di sutura
Foto CorrierediRagusa.it

Tragedia sfiorata la vigilia dell’Epifania a Modica Alta, dove, a causa del crollo dei calcinacci del ballatoio del terrazzo di un immobile, stava per scapparci il morto. Potevano costare davvero cari ad un modicano di mezza età il coraggio e la prontezza di spirito sfoderati per soccorrere la figlia, chiusa in auto sotto la gragnola di pietre che stava venendo giù da una palazzina di due piani di via Angelo Musco, nella zona del collegio. Per sua fortuna, il modicano se l’è cavata con una ferita non troppo profonda alla testa, mentre la donna è rimasta illesa.

L’uomo, intorno alle 20 di martedì sera, si trovava all’interno del centro scommesse da egli stesso gestito, nei bassi della palazzina, quando ha sentito il primo botto dei calcinacci caduti sopra la «Lancia Y» a bordo della quale si trovava la figlia, che stava per mettere in moto. La donna, non capendo cosa fosse successo, era rimasta bloccata all’interno dell’abitacolo. Il padre, realizzando con orrore che parte del ballatoio del terrazzo dell’edificio stava per crollare, si è lanciato a testa bassa verso l’utilitaria, ha aperto lo sportello e ha spinto fuori la figlia, proprio mentre i calcinacci venivano giù, colpendo in pieno l’auto e sfondandone persino il parabrezza. Una pietra di rimbalzo ha però colpito l’uomo alla testa, mentre la donna se l’è cavata solo con un grosso spavento.

Immediato l’allarme lanciato dai residenti. Il modicano è stato condotto in ambulanza dapprima nella vicina guardia medica di via Loreto Gallinara, per le prime cure, e successivamente al pronto soccorso dell’ospedale «Maggiore», dove il medico di turno ha applicato una decina di punti di sutura alla ferita. Alla fine il coraggioso modicano è stato dimesso con una prognosi di una settimana. Sul luogo della sfiorata tragedia sono intervenuti la polizia e i vigili del fuoco, che hanno messo l’area in sicurezza, montando una impalcatura con delle protezioni per contenere il possibile distacco di altri pezzi di calcinacci.

E’ stata accertata l’agibilità del palazzo, costruito nella prima metà degli anni 80. Spetterà adesso ai proprietari dell’edificio procedere con la manutenzione. Pare che il crollo sia stato causato da infiltrazioni di acqua piovana, accumulatesi nel tempo. Semi distrutta invece la «Lancia Y» colpita dai calcinacci, che ha riportato danni per oltre 3mila euro.