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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 914
MODICA - 27/12/2009
Cronache - Modica: i "topi" hanno agito nella notte di Natale nel maxi tendone Quetzal di piazza Matteotti

Ladri poco solidali rubano liquore al cioccolato nello stand

Sotratte anche poche decine di euro d’incasso. Vandali in azione in centro storico

Ladri poco solidali nella notte di Natale. Ad essere preso di mira il tendone di piazza Matteotti dove la cooperativa Quetzal promuove i prodotti del commercio equo e solidale e dove anche altre associazioni hanno allestito i loro stand. Nella notte tra Natale e S. Stefano i malviventi sono penetrati all’interno del tendone dalla parte posteriore aprendo un varco nel telone di plastica che funge da parete.

Una volta all’interno del padiglione i ladri hanno prelevato una forbice dal bancone utilizzato per la cassa ed il confezionamento dei regali ed hanno forzato la cassa dello stand dove è posto in vendita il cioccolato. Poche le decine di euro sottratte anche perché gli organizzatori avevano pensato bene di mettere al sicuro il ricavato di questi giorni.

Non contenti del magro bottino i malviventi hanno aperto alcune vetrine e si sono impossessati di alcune bottiglie di liquore al cioccolato, alla cannella ed altri gusti. Poi sono usciti nel cuore della notte indisturbati in piazza facendo perdere le loro tracce. Ai titolari degli stand forzati non è rimasto altro che prendere atto del furto e denunciare il fatto alla polizia.

I VANDALI DI NUOVO IN AZIONE IN CENTRO STORICO
I vandali della notte sporcano ancora. Nel mirino muri e portoni del centro storico che nel corso del fine settimana e delle festività natalizie hanno agito indisturbati arrecando una ulteriore ferita al decoro ed alla pulizia di case e monumenti del centro storico; in particolare nella zona della chiesa di S. Pietro e di via Grimaldi dove il popolo della notte è solito bivaccare con bottiglie di birra e cartoni di pizza fino alle prime luci dell’alba ed i resti della cui libagioni con puntuale regolarità «arredano» scale, spazi pubblici ed androni.

La mattina è un percorso di guerra, o quasi, per districarsi tra lattine, pezzi di vetro e resti di pizza che vengono poi rimossi dagli operatori ecologici solo ad inizio settimana. I graffiti restano invece sui muri per anni e deturpano uno dei percorsi più attraenti di tutto il centro storico, quello che va dalla chiesa di S. Pietro a casa Quasimodo e poi prosegue fino alla chiesa di S. Giorgio. Messaggi d’amore, parolacce, nomi, disegni sono i dati distintivi delle incursioni notturne dei giovani. Non c’è nulla che li fermi, la sola speranza è l’esaurimento degli spazi vuoti dove potrebbero ancora infliggere i loro colpi. Ma è una ben magra consolazione.