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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 857
MODICA - 03/12/2009
Cronache - Modica: attività di prevenzione antirandagismo delle «Fiamme gialle»

La Finanza sequestra canile abusivo a Frigintini

Quaranta cani di taglia media vivevano fra escrementi, cibo avariato e liquami scaricati da una vasca abusiva a cielo aperto. Il custode è stato denunciato alla Procura per maltrattamento di animali

La Guardia di Finanza di Ragusa ha sequestrato un allevamento abusivo di cani tenuti in condizioni igienico-sanitarie gravissime. Dopo gli episodi di cronaca degli ultimi tempi che hanno portato alla ribalta il fenomeno del randagismo, causa della morte del piccolo Giuseppe e del ferimento di una turista straniera, e al fine di tutelare gli animali da inutili maltrattamenti e salvaguardare questi ultimi da comportamenti oltremodo crudeli, hanno iniziato una serie di controlli in canili ed allevamenti. Per verificare le modalità di gestione di alcune strutture usate per l’allevamento dei cani ed accertare che le condizioni di vita degli animali siano rispondenti alle normative vigenti e che gli animali non subiscano inutili violenze.

Nel’operazione i militari della tenenza della Guardia di Finanza di Modica sono stati coadiuvati da personale del servizio veterinario dell’Asp di Ragusa. Il canile ispezionato si trovava in una struttura ubicata in contrada Frigintini e gestita da un soggetto totalmente sconosciuto al fisco.

All’interno dell’area i finanzieri hanno rinvenuto 49 cani di media taglia, che vivevano in pessime condizioni igienico-sanitarie, in totale promiscuità, tra escrementi di vario genere, avanzi di cibo avariato e liquami che venivano abusivamente scaricati in una vicina vasca di raccolta a cielo aperto, a perdere, ubicata nel terreno circostante.

Il titolare del canile, G.B. di 50 anni, modicano, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per maltrattamento di animali, esercizio abusivo dell’attività di allevamento cani in una struttura sprovvista di autorizzazioni sanitarie e smaltimento illecito di reflui. I cani sottoposti a sequestro penale, su disposizione del medico veterinario dell’ Asp di Ragusa, intervenuto sul posto, sono stati lasciati temporaneamente in custodia giudiziale al titolare del canile in attesa di individuare una struttura autorizzata e in condizioni igieniche più idonee e meno crudeli.