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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1381
MODICA - 20/11/2009
Cronache - Modica: aleggia ancora l’ombra dei cani assassini

Cacciatore accerchiato dai randagi spara e ne ferisce uno

L’inquietante episodio si è registrato in contrada Guadagna, in una cava al confine con il territorio di Scicli

L’incubo randagi continua. L’ultimo episodio si è registrato in contrada Guadagna, in una cava al confine con il territorio di Scicli. Un cacciatore, A.M., 35 anni, modicano, si è ritrovato all’improvviso a fronteggiare un branco di sette cani. Questi sono spuntati da dietro un muretto e si sono diretti senza esitazioni verso il cacciatore che stata prendendo un po’ di fiato dopo una battuta di caccia.

A.M. si è trovato solo in quei momenti ed ha affrontato i cani nell’unica maniera possibile per lui visto che non c’erano muretti o alberi dietro i quali rifugiarsi. Dopo aver sparato un colpo in aria senza effetto alcuno sulle chiare intenzioni dei cani ha mirato dritto al centro del branco ferendone uno. Solo a quel punto il branco si è allontanato e per A.M. non è rimasto altro che presentare denuncia alla locale stazione dei carabinieri. Da una ricerca nei luoghi indicati dal cacciatore è emerso che nei giorni precedenti è stato trovato un vitello morto dopo essere stato senza dubbio azzannato dai cani ed ancora qualche giorno prima anche una pecora ha fatto la stessa fine.

I carabinieri della compagnia di Modica hanno verbalizzato i dettagli riferiti dal cacciatore ed hanno battuto la zona alla ricerca di dettagli sentendo anche alcuni titolari di aziende agricole che insistono sulla cava di Guadagna ma al momento non sono emersi altri particolari sulla presenza dei cani che risultano essere di media taglia e di colore scuro.

IL SINDACO BUSCEMA PREMIA L´ANZIANO CHE SALVO´ UN BIMBO DAI CANI ASSASSINI
Il fenomeno randagismo è sempre all’ordine del giorno e bene ha fatto il sindaco Antonello Buscema a richiedere ancora una volta con forza finanziamenti specifici per la costruzione di un canile nel suo intervento a Porta a Porta dedicato all’argomento. Proprio in riferimento ai luttuosi eventi di metà marzo il sindaco ha ricevuto ieri a palazzo S. Domenico i coniugi Pierluigi Serri e Lella Fiorini di Forlì che poco prima dell’uccisione di Giuseppe Brafa da parte di un branco di cani salvarono dalla morte sicura un altro bambino, Corrado Pluchino, di dieci anni.

Pierluigi Ferri ha raccontato di quella tragica mattina quando, come di consueto, è andato a passeggiare nella zona di Ciarciolo dove i cani avevano già attaccato il bambino che fu sottratto al branco e avviato subito al pronto soccorso. Antonello Buscema ha avuto parole di apprezzamento per il gesto del cittadino di Forlì che grazie al suo coraggio è riuscito a rintuzzare la ferocia dei cani.

130 CANI ADOTTATI AL NORD
A distanza di 8 mesi dai tragici fatti dei cosiddetti cani assassini del Pisciotto, il comune di Scicli raccoglie i primi risultati, decisamente incoraggianti, della lotta intrapresa contro il randagismo. Sono 124 i cani che scorazzavano per le strade del territorio sciclitano che hanno trovato casa nelle famiglie del Nord e addirittura anche all´estero.

Mantova, Modena, Pisa, Pescara e anche oltralpe, a Grenoble, in Francia, i cani sciclitani sono "emigrati" per vivere sotto un tetto. Un respiro di sollievo anche per il comune sciclitano, dato che un cane ospitato da un canile ha un costo di circa 130 euro al mese. 53 dei cani adottati sono stati trasportati grazie ai fondi del Movimento Brancati.

Nell´ambito della lotta al randagismo, le guardie zoofile, incaricate dall´amministrazione di Scicli, insieme ai volontari della Lav, hanno condotto un´indagine che ha portato alla scoperta di una diffusa illegalità, soprattutto nelle campagne. Infatti su 75 cani di proprietà privata, 55 sono stati trovati senza microchip.