Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 769
MODICA - 14/11/2007
Cronache - Modica - Processo in Corte d’Assise a Siracusa

Omicidio Firrincieli:
conferito incarico peritale

I due periti dovranno accertare la causa della morte del giovane Foto Corrierediragusa.it

E’ stato conferito ieri mattina dai giudici della Corte d’Assise di Siracusa l’incarico ai due periti medico legali di Catania che dovranno appurare se la paralisi da cui scaturì la morte per annegamento del ragusano Davide Firrincieli sia imputabile ad un colpo proibito di karate, o ad una causa accidentale. I periti avranno a disposizione tre mesi di tempo.

E’ riassumibile in questi termini l’ultima udienza del processo per omicidio volontario a carico di Dino Scarnato, 41 anni, netino. La decisione del doppio incarico peritale è stata assunta dai giudici aretusei alla luce delle contrastanti deposizioni di due esperti del nucleo di polizia scientifica di Catania e del perito di parte.

Secondo il medico legale Carlo Rossitto, la morte del 28enne è da imputare alla rovinosa caduta da un dirupo a Marina di Modica (nella foto di MAURIZIO MELIA), che provocò lo shock spinale alla base della paralisi che impedì al malcapitato di tirarsi fuori dal pantano in cui morì annegato. Ma i due esperti della scientifica che condussero le indagini, effettuando altresì numerose perizie, avevano escluso la presenza di dirupi tanto scoscesi o profondi da provocare una caduta dal fatale esito. Resta quindi in piedi la tesi del colpo proibito di karate che, secondo l’accusa, venne inferto dall’imputato. Prossima udienza il 12 febbraio.