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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 931
MODICA - 31/10/2009
Cronache - Modica: gli interrogatori dinanzi in carcere dinanzi al gip

Gli scafisti del tragico sbarco, uno di loro ammette i fatti

Il magistrato si pronuncerà martedì sulla convalida degli arresti e sulla data del processo per direttissima

Solo uno dei quattro presunti scafisti ha ammesso le proprie responsabilità dinanzi al giudice per le indagini preliminari, nell’ambito degli interrogatori svoltisi nel carcere di Modica Alta. Gli altri tre presunti organizzatori del viaggio della speranza finito in tragedia si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere.

I quattro presunti scafisti sono difesi dall’avvocato Tiziana Boscarino, dello studio legale Mavilla. Il magistrato si pronuncerà martedì sulla convalida degli arresti e sulla data del processo per direttissima. I quattro scafisti avevano tentato di mescolarsi con il resto dei disperati. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio colposo in concorso. Sono difatti morti un somalo di 25 anni e un feto di 24 mesi.

I clandestini avrebbero pagato2mila 500 dollari a testa, restando per diversi giorni senza cibo, né acqua, all’interno del capannone in Libia. Poi quasi una settimana di stenti in mare aperto, con l’imbarcazione precaria sballottata dal mare grosso e con il concreto rischio annegamento. Uno degli scafisti ha ammesso questi fatti, mentre gli altri tre non hanno risposto al giudice.