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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 670
MODICA - 17/10/2009
Cronache - Modica: ennesimo furto nel centro storico della città

Modica: la "banda del giovedì" colpisce i frati cappuccini

Mentre i frati pregano, i ladri rubano al convento. I malviventi hanno portato via 15 mila euro

E’ la banda del giovedì. Da alcune settimane si susseguono i colpi nel centro storico della città; tutte con cadenza puntuale.

L’ultimo presso il convento dei Cappuccini dove i malviventi, probabilmente due, hanno arraffato quindicimila euro in contanti ed hanno portato con sé anche due assegni. La somma era custodita nella cella del priore che doveva versare i soldi dei fedeli che hanno aderito ad un pellegrinaggio organizzato dalla parrocchia al santuario di padre Pio. Anche stavolta incursione veloce nel centro della mattinata.

Mentre i frati erano intenti alla preghiera i ladri si sono intrufolati nel cortile del convento e da lì sono poi risaliti nelle celle che ospitano i frati. In quella del priore hanno trovato il contante ed hanno messo a segno il colpo dileguandosi probabilmente a piedi. Nessuno ha notato movimenti sospetti e le indagini per i carabinieri della compagnia di Modica sono difficili.

Il colpo al convento si aggiunge a quello alla ditta Garofalo, sempre in settimana, in due appartamenti, entrambi di giovedì, uno a Modica Alta, e l’altro in via Veneto. Le forze dell’ordine sono sul chi vive ed hanno avviato le indagini che potrebbero avere una svolta grazie ad una telecamera che ha ripreso i ladri all’ingresso dell’edificio nel furto di via Veneto. La scientifica sta esaminando le cassette e a giorni i malviventi potrebbero avere un volto.

IL COLPO ALLA DITTA GAROFALO AL POLO COMMERCIALE

Ammonta ad oltre 5mila euro il furto compiuto nel corso della notte tra giovedì e venerdì da ignoti malviventi in danno del negozio di ceramiche e materiale edile «Garofalo», al Polocommerciale. I ladri hanno agito indisturbati portandosi via le costose attrezzature per la lavorazione e contante per 3mila euro, dopo aver scassinato la cassaforte. I ladri hanno lasciato solo gli assegni. Oltre al danno, pure la beffa: i malviventi hanno difatti utilizzato la stessa «Fiat Panda» furgonata dell’azienda per portare via tutta la refurtiva. Non potendo forzare il cancello d’ingresso, i ladri sono fuggiti dal terreno attiguo, dove si sta edificando uno stabile.

Per superare il dislivello tra i due terreni, i malviventi hanno posizionato alcune tavole di legno sulle quali è stata fatta passare la «Panda» carica della merce trafugata all’interno del locale. Il sistema d’allarme pare si sia attivato, ma un primo controllo da parte di un istituto di vigilanza privata ha dato esito negativo. Evidentemente i ladri sono stati abili a nascondersi e a non dare nell’occhio durante le operazioni di carico della merce e di scassinamento della cassaforte. Ci saranno volute almeno un paio d’ore di lavoro.

L’amara scoperta è stata fatta ieri mattina dallo stesso titolare. Quest’ultimo ha accertato che i ladri sono riusciti ad introdursi all’interno del negozio sfondando i vetri di una finestra nel retro dell’edificio. I malviventi hanno poi utilizzato una scala prelevata dal vicino cantiere. Le indagini sono condotte dalla Polizia. La «Panda» furgonata non è stata ancora ritrovata.