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MODICA - 20/10/2009
Cronache - Modica: le indagini della Guardia di finanza sul danno all’erario

Commissione sanità convocata dalla Cgil sulle incompiute

Intanto il secondo padiglione del "Maggiore" potrebbe essere operativo tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio 2010

La Cgil intende vederci chiaro sulle incompiute della sanità in provincia, oggetto d’indagine da parte della Guardia di finanza, che, la scorsa settimana, ha ipotizzato un danno all’erario di ben 8 milioni di euro. Il sindacato intende convocare subito la commissione sanità istituita all’interno della stessa Cgil, al fine di affrontare le tematiche connesse all’indagine delle fiamme gialle, imperniata soprattutto sul mancato completamento del secondo padiglione dell’ospedale «Maggiore».

E’ quanto annunciato dal segretario generale Giovanni Avola, che, oltre ad evidenziare il danno economico allo Stato scoperto dai finanzieri, pone l’accento sul «gravissimo ed ingiustificato danno ai cittadini – si legge nella nota della Cgil – che hanno tutto il diritto di fruire di servizi sanitari efficienti e adeguati alle loro aspettative. La Cgil – precisa Avola – si è interessata già in tempi non sospetti della vicenda, non solo con documentate denunce, ma anche con un incontro svoltosi lo scorso settembre proprio dinanzi al secondo padiglione dell’ospedale «Maggiore» e nei pressi dell’altra incompiuta, vale a dire l’auditorium.

Nel corso di quel sit-in – aggiunge Avola – denunciammo ancora una volta i ritardi e la manifesta incapacità da parte di chi aveva l’obbligo di affrontare e intervenire in tempi celeri su queste due strutture e sui servizi sanitari da garantire ai cittadini. Si è registrato finora solo il silenzio. E‘ davvero sconsolante – prosegue il segretario generale della Cgil – dover registrare e assistere ad un sequela di collaudi e verifiche tecniche sul secondo padiglione, che vanno avanti senza soluzione di continuità.

E’ ingiustificabile il mancato utilizzo, dopo il costoso acquisto, di tre impianti di sterilizzazione per rifiuti sanitari speciali prodotti dagli ospedali di Modica, Scicli, Vittoria e Comiso, mentre il servizio viene svolto da aziende private. Non comprendiamo poi – conclude Avola – con quale criterio si sia proceduto all’affidamento della gestione, tramite cottimo fiduciario, e quindi senza procedere a nessuna gara d’appalto, ad un’impresa privata per la pulizia e il vettovagliamento nei nosocomi di Modica e Vittoria». Per Avola, in definitiva, «qualcuno dovrà pur fornire una risposta sotto il profilo morale, prima dei necessari chiarimenti in sede giudiziaria o sotto l’aspetto politico». In questo senso la Cgil resterà vigile.

IL SECONDO PADIGLIONE POTREBBE ESSERE INAUGURATO A GENNAIO 2010
Dopo il danno all’erario di 8 milioni di euro accertato dalla finanza, dovuto soprattutto al mancato completamento del secondo padiglione dell’ospedale «Maggiore» di Modica, dalla Direzione dell’azienda sanitaria provinciale filtra la notizia che l’attesa inaugurazione potrebbe registrarsi tra meno di 3 mesi. Potrebbe difatti diventare operativo tra la fine dell’anno e l’inizio del 2010 il secondo padiglione del nosocomio.

Le indagini della Guardia di finanza non mutano l’iter per il completamento della struttura, giunto da tempo alle battute finali. Il danno all’erario, che ha fatto registrare la segnalazione di 14 soggetti alla corte dei conti di Palermo, sarebbe dovuto in gran parte ai ritardi accumulati per il completamento del secondo padiglione del nosocomio modicano. Ma dalla direzione dell’Asp fanno sapere che l’ultimazione di una struttura tanto complessa non avviene quasi mai entro i termini prestabiliti in origine. Nella fattispecie, l’alta tecnologia che caratterizza la struttura si è tradotta in maggiori ritardi per i collaudi.

Di recente si era altresì registrata una carenza di fondi per quanto concerne l’impresa appaltatrice dei lavori. Un problema, tuttavia, già risolto. Qualche giorno fa si è invece registrato il secondo sopralluogo del vigili del fuoco, propedeutico al rilascio del certificato di prevenzione incendi, di fondamentale importanza per la sicurezza del secondo padiglione. Sono state nel complesso 27 le visite di collaudo effettuate per l’impiantistica, soprattutto al fine di accertare il corretto funzionamento dei 17 ascensori e dell’impianto elettrico di un megawatt e mezzo di potenza, che conta anche due gruppi elettrogeni. La struttura, all’avanguardia della tecnologia, sarà dotata di attrezzature mediche di ultima generazione, tra cui la tac, di un impianto di climatizzazione e areazione, e ospiterà un centinaio di posti letto distribuiti su cinque piani.

Dall’Asp rigettano invece ogni responsabilità in riferimento all’attiguo auditorium, che versa in condizioni di degrado assoluto. Il progetto originario, risalente addirittura al 1967, fu finanziato con 40 miliardi di vecchie lire, in riferimento al primo stralcio dei lavori, che furono sospesi per mancanza di fondi. Poi l’oblio. L’ultima rimodulazione del progetto risale al 2002, ma, rispetto al paventato e sostanzioso finanziamento necessario per ultimare i lavori, non si addivenne a nulla di concreto. Il rudere restò quindi in condizioni critiche, man mano peggiorate con il trascorrere del tempo. Un iter burocratico, quello dell’auditorium, del tutto slegato da quello che ha caratterizzato la creazione del secondo padiglione del «Maggiore».

L´INDAGINE DELLA GUARDIA DI FINANZA
L’80% degli ospedali iblei sotto la lente d’ingrandimento della Fiamme gialle, che hanno accertato un danno erariale di oltre 8 milioni di euro arrecato allo Stato. 14 i soggetti segnalati alla Procura Regionale della Corte dei conti di Palermo. Si tratta di persone in servizio nella ex Ausl 7, che hanno rivestito nel tempo incarichi dirigenziali nelle aziende ospedaliere di competenza. La fonte principale di questo danno è data dal mancato completamento del secondo padiglione dell’ospedale «Maggiore» di Modica. Ma le irregolarità accertate dai finanzieri riguarderebbero anche l’acquisto e il mancato utilizzo di tre impianti di sterilizzazione per rifiuti sanitari speciali prodotti, oltre che dal «Maggiore», anche dal «Busacca» di Scicli, dal «Guzzardi» di Vittoria e dal «Regina Margherita» di Comiso.

In realtà, stando a quanto accertato dalle Fiamme gialle, il servizio di smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri è svolto da aziende private, con considerevole aggravio dei costi in danno delle pubbliche finanze. L’operazione ha altresì consentito di scoprire l’indebito utilizzo dello strumento del «cottimo fiduciario» per l’affidamento, senza gara d’appalto, di servizi di pulizia stoviglie all’interno delle mense degli ospedali «Maggiore» di Modica e «Guzzardi» di Vittoria. Tutto questo è stato accertato nell’ambito delle lunghe e laboriose indagini svolte dalla Guardia di finanza del Comando provinciale e della tenenza di Modica, principalmente nell’ambito dei controlli sulle strutture sanitarie incomplete e mai utilizzate, uno stato di cose purtroppo assai diffuso nel Meridione.

L’ingente danno sarebbe stato causato, in primis, dal mancato utilizzo del secondo padiglione dell’ospedale «Maggiore» entro i tempo stabiliti per la consegna dei lavori, che sarebbero stati allungati a dismisura, soprattutto a causa dei collaudi della struttura. Ciò ha provocato pesanti riflessi sulla mancata erogazione di servizi assistenziali utili alla collettività, con il contestuale sperpero di denaro pubblico. Il secondo padiglione dell’ospedale «Maggiore» ha subito, negli ultimi mesi, diversi nuovi lavori di adeguamento strutturale ed impiantistico. La struttura era destinata, come da progetto iniziale, ad ospitare 100 posti letto da destinare a lungodegenza e convalescenza.

La struttura, finanziata con denaro pubblico, è stata per sommi capi completata già nel 2006. Altra struttura rimasta incompleta è quella attigua al 2° padiglione (realizzata solamente nella parte strutturale), nota come Auditorium, per la sua forma circolare, ubicata di fronte al Tribunale di Modica. L’opera, che versa in condizioni di grave degrado, non ha mai prodotto una forma di reddito per l’azienda pubblica e, al momento, non sembra sia stata individuata una destinazione finale per la struttura. Per quanto riguarda il secondo padiglione del «Maggiore», ancora non è stata comunicata una data certa sull’inaugurazione ufficiale, dopo una lunga serie di rinvii.