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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 705
MODICA - 12/11/2007
Cronache - Modica - Dopo la notifica agli interessati della conclusione delle indagini preliminari sull’inchiesta avviata nell’estate 2005

Diplomi facili: sale a 117
il numero degli indagati.
Prosciolto Luca Marin

L’olimpionico originario di Vittoria e campione di nuoto era stato ritenuto già due anni fa estraneo alla vicenda Foto Corrierediragusa.it

Tra i 169 nomi di altrettanti studenti in origine indagati nell’inchiesta sul rilascio dei cosiddetti «diplomi facili» c’era anche quello illustre di Luca Marin (nella foto con la fidanzata Laure Manadou), il primo ragusano ad aver partecipato alle Olimpiadi, nella fattispecie le ultime svoltesi ad Atene, nella categoria nuoto.

Marin, già ritenuto estraneo ai fatti nell’agosto 2005, è stato adesso prosciolto in via definitiva assieme ad altri 138 studenti ai quali il centro servizi amministrativo di Ragusa, ex provveditorato agli studi, rilasciò i diplomi di ragioniere e geometra conseguiti nei tre istituti scolastici paritari di Modica, Vittoria e Vizzini.

Dalle indagini era difatti emerso che questi 138 studenti superarono regolarmente gli esami di maturità. Discorso diverso invece per altri 31 che, come accertato nell’ambito dell’inchiesta ufficialmente chiusa la scorsa settimana dalla Procura di Modica, si sarebbero comprati i diplomi, sostenendo esami «personalizzati» in base alla lacunosa preparazione individuale. Per loro e per i rispettivi tutor e preparatori scolastici l’ipotesi di reato contestata e quella di falsità ideologica e uso di atto falso. A loro si aggiungono i nomi di altre 86 persone tra dirigenti, amministratori, dipendenti e collaboratori dei tre istituti «Marconi» di Vittoria, «Gentile» di Vizzini ed «Europa» di Modica.

In quest’ultimo istituto sarebbero stati individuati almeno sette candidati privi dei requisiti per l’ammissione agli esami, mentre il grosso degli studenti «somari» sarebbe stato appannaggio del «Marconi». La notifica della conclusione delle indagini preliminari sarà nelle prossime ore recapitata anche ai 24 commissari facenti parte delle tre commissioni esaminatrici, due delle quali presiedute da Antonino Nasisi ed una, quella dell´istituto «Europa», da Giorgio Spadaro Per i 24 docenti si prospetta l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio, per aver ammesso candidati che avevano frequentato solo pochi giorni di scuola nell’arco dell´anno.

Sarebbe altresì stato violato il limite massimo consentito di studenti ammessi per ciascuna commissione. Per i coniugi Sebastiano Mignacca e Giovanna D´Izzia, amministratori unici delle due Srl «Ge.Ma.D», che gestiva gli istituti di Modica e Vittoria, e «Si.Pla.S», che si occupava dell´istituto di Vizzini, si prospetta invece l’ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla frode ed alla formazione di atti pubblici privi di valore legale, oltre alla consumazione di un numero elevato di delitti contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica.

Analoga situazione per il figlio Vincenzo Mignacca, collaboratore di segreteria dell´ istituto «Europa» si Modica, e per altre 17 persone tra dirigenti scolastici, titolari di centri di preparazione agli esami e procacciatori di alunni, tra i quali una dipendente del Magistrale di Vittoria, Esterina D´Izzia. Stando alle indagini, quest’ultima avrebbe segnalato gli studenti bocciati nelle scuole pubbliche alla sorella Giovanna d’Izzia e agli istituti gestiti dal cognato, Sebastiano Mignacca.

Per quest´ultimo si prospetta l’ipotesi di reato di truffa in concorso con due impiegate dell´»Europa», Sonia Gerratana e Rosanna Spadaro. I tre, stando sempre alle indagini, avrebbero intascato duemila euro almeno da una candidata, facendole credere candidarsi agli esami da interna, mentre la sua reale posizione era di alunna esterna.